IL CICLO DELL’ACQUA E IL PROBLEMA IDRICO NEL MONDO

Il cosiddetto “ciclo dell’acqua” è costituito da quattro fasi :
1) Il Sole riscalda l’acqua di oceani, laghi e fiumi, trasformandola in vapore acqueo. Abbiamo dunque un passaggio dallo stato liquido allo stato aeriforme.
2) Il vapore sale verso l’alto raggiungendo zone atmosferiche sempre più fredde dove condensa formando le nuvole che sono masse di gocce di acqua, cristalli di ghiaccio e vapore acqueo non condensato, sospesi nell’atmosfera. I venti poi trasportano le nuvole per il mondo.
3) Le goccioline di acqua aumentano di numero e di grandezza finché aumenta nella nuvola il peso totale dell’acqua che comincia a precipitare verso il basso sotto forma di pioggia, neve o grandine a seconda della temperatura locale dell’aria.
4) Mentre la gran parte delle precipitazioni cade in mari e oceani, che costituiscono il 70 % della superficie terrestre, la parte che cade sulle terre emerse arricchisce di acqua fiumi e laghi e, soprattutto, dove la natura del terreno lo consente, si infiltra nel sottosuolo arricchendo le falde acquifere sotterranee che alimentano le sorgenti o dalle quali si estrae l’acqua con i pozzi.
Da quanto descritto finora si comprende che la quantità di acqua sul nostro pianeta è sempre la stessa da milioni di anni.

Allora perché esiste un problema idrico ? Il motivo fondamentale è il continuo aumento della popolazione mondiale : oggi siamo quasi otto miliardi ma, per fare un esempio, abbiamo a disposizione la stessa quantità di acqua del 1950, quando eravamo due miliardi e mezzo.
Negli ultimi cento anni l’uso globale di acqua è aumentato di sei volte e continua a crescere.
L’altro problema è che la disponibilità di acqua dolce nel mondo ha una distribuzione molto irregolare, dipendente soprattutto dalla quantità di precipitazioni nelle varie aree geografiche del nostro pianeta.
I continenti con maggiori risorse idriche in rapporto alla popolazione sono il Sud America e l’Oceania. In tutti gli altri continenti esistono problemi idrici in misura variabile.
Si calcola che attualmente nel mondo sono 3,2 miliardi le persone colpite da problemi di scarsità di acqua delle quali 1,2 miliardi in maniera estrema.
La principale soluzione per questi problemi è il riutilizzo dell’acqua piovana raccogliendola in appositi serbatoi e depurandola prima dell’invio ai tubi di distribuzione.

Questa misura avrebbe un notevole impatto sulla quantità di acqua disponibile dato che la quantità di precipitazioni che viene assorbita dal terreno con l’arricchimento delle falde acquifere sotterranee è molto piccola rispetto al totale.
Un’altra misura urgente è l’eliminazione di tutte le perdite di acqua delle reti idriche di distribuzione. Solo in Italia, secondo l’ISTAT, il 42% dell’acqua viene persa dalle tubature prima di giungere agli utenti, siano essi industriali, agricoli o domestici.
La terza misura da applicare riguarda tutti noi con alcuni semplici accorgimenti per limitare il consumo di acqua per uso domestico come chiudere i rubinetti mente ci si lava i denti o ci si rade, riparare i rubinetti che gocciolano, diminuire il tempo della doccia e preferirla al bagno, fare la lavatrice e la lavastoviglie solo a pieno carico, installare la cassetta a due tasti per lo scarico del WC (scarico breve e scarico lungo) se non la si possiede già.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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