12 OTTOBRE 1492. L’OCCIDENTE SCOPRE L’AMERICA

Tre caravelle, tre “gusci di noce”, la Niña, 100 tonnellate, comandante Vincente Yanez Pinzon, la Pinta, 115 tonnellate, comandante Martin Alonso Pinzon, la Santa Maria, 233 tonnellate, comandante Cristoforo Colombo, partite il 3 Agosto 1492 da Palos de la Frontera, porto spagnolo sull’Atlantico, dopo una sosta di circa un mese alle isole Canarie, partono il 6 Settembre 1492 verso l’ignoto, dirigendosi costantemente là dove il Sole tramonta.
Cielo e mare, mare e cielo ovunque si volga lo sguardo: dopo venti giorni di navigazione nessuna terra in vista e a bordo gli equipaggi cominciano a dare segni di inquietudine e iniziano a chiedere di tornare indietro.
Il 25 settembre 1492 c’è un tentativo di ammutinamento, ma Colombo convince i tre equipaggi di essere sicuro di raggiungere la meta.
Il 7 ottobre c’è un evento che fa sperare nella vicinanza della terra: un grande stormo di uccelli in volo verso Sud-Ovest.
Colombo allora, su suggerimento del comandante della Pinta, Martin Alonso Pinzon, decide di deviare dalla rotta dritta ad Ovest e di procedere in direzione Sud-Ovest.
Passano altri giorni ma fino all’11 ottobre non si vede ancora la terra.
Gli equipaggi delle tre caravelle sono di nuovo in rivolta. Stavolta sono decisi a destituire Colombo e gli altri due comandanti e tornare indietro.
Ancora una volta Colombo riesce a placare gli equipaggi giurando che, se non si avvisterà la terra entro tre giorni, ordinerà di invertire la rotta e far ritorno.
Ma ecco che dalla Santa Maria si vede galleggiare sull’acqua un ramo così verde da sembrare appena tagliato, mentre i marinai della Pinta e della Niña scorgono un bastone, una canna e un pezzo di legno che pare lavorato da mano umana ! Sono tutti segni che la terra è ormai vicina.
Nella notte fra l’11 e il 12 ottobre nessuno va a dormire, impossibile dormire ! Affacciati alle murate, in silenzio, gli equipaggi trepidanti scrutano nel buio l’orizzonte verso Ovest.
Colombo intravede delle luci in lontananza, ma ancora non dice niente, perché non è sicuro.
Alle due del mattino di venerdì 12 ottobre 1492, dalla coffa della Pinta, si sente il grido emozionato di Rodrigo de Triana, di guardia a quell’ora : “Tierra! Tierra !”.
Tutti corrono alle murate delle navi. Il comandante della Pinta Martin Alonso Pinzón verifica personalmente l’avvistamento e fa sparare un colpo di cannone. Poi riduce la velatura per rallentare e permettere alla Niña e alla Santa Maria di avvicinarsi.
Colombo si inginocchia e rende grazie a Dio e così anche tutti e tre gli equipaggi che cominciano a recitare in coro il Salve o Regina.
Ecco, il 12 ottobre 1492, un pugno di uomini coraggiosi ha dato inizio a quella che nella Storia è denominata “Età Moderna”.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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