LE ULTIME PAROLE DI GESU’ SULLA CROCE

Anche analizzando i soli quattro Vangeli canonici, c’è una forte discrepanza tra le loro versioni sulle ultime parole che Gesù avrebbe detto sulla croce.
Marco (15,34) e Matteo (27,46) danno una versione identica :
“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato ?”
Queste parole, se realmente pronunciate, farebbero nascere dei forti dubbi sul dogma della divinità di Cristo.
Teniamo presente che il Vangelo di Marco è il più antico e che Matteo usò il Vangelo di Marco come fonte principale, limitandosi praticamente ad ampliarlo con altri racconti.
Inoltre entrambi questi Vangeli riportano la reazione dei presenti a questa frase (in aramaico “Elì, Elì, lemà sabactàni ?”) : “Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: Costui chiama Elia”, fatto che potrebbe dare valore alla veridicità di quanto riportato, proprio perché confermato da testimoni.
Secondo Luca, invece, le ultime parole pronunziate da Gesù sulla croce sarebbero state completamente diverse e cioè :
“Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito” (Luca 23,46)
Frase teologicamente in pieno accordo con la dottrina della Chiesa.
Luca riporta altre parole che Gesù avrebbe detto prima di quest’ultima frase. Si tratta di una frase (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”) e di uno scambio di parole tra Gesù sulla croce ed i ladroni crocifissi ai suoi lati.
La frase “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, diventata poi famosa, è riportata dal solo Luca il cui Vangelo è di almeno un decennio successivo a quelli di Marco e Matteo, scritto quando si cominciava ad elaborare la dottrina cristiana.
Nella questione dei ladroni notiamo una differenza sostanziale tra i Vangeli di Marco e Matteo da una parte e quello di Luca dall’altra.
Il Vangelo di Marco e Matteo dicono solo “Con lui crocifissero due ladroni, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra” (Marco 15,27 – Matteo 27,38).
Luca invece fa un bel racconto romanzato :
“Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi ! Ma l’altro lo rimproverava: Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena ? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male. E aggiunse: Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno. Gesù rispose: In verità ti dico, oggi sarai con me nel Paradiso”.
Infine nel Vangelo di Giovanni, scritto ancora più tardi, le ultime parole di Gesù sono ancora diverse :
“Tutto è compiuto” e, chinato il capo, spirò. (Giovanni 19,30).
Prima che Gesù pronunciasse queste parole, solo Giovanni riporta quanto segue:
“Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: Donna, ecco il tuo figlio ! Poi disse al discepolo: Ecco la tua madre ! E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa” (Giovanni 19, 25-26-27).
La tradizione vuole che questo discepolo fosse lo stesso Giovanni.
Noi personalmente propendiamo per la semplice versione del Vangelo più antico, quello di Marco, poi ripreso da Matteo, ma riteniamo anche degna di attenzione la questione del “discepolo che egli amava”, sulla quale sono stati versati fiumi di inchiostro …..

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Ingegnere Chimico
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