DIDATTICA A DISTANZA NELLA SCUOLA, LIMITI E PROBLEMI

Il problema principale della didattica a distanza (DAD) è che il rapporto reale, interpersonale, docente-allievo è insostituibile.
L’insegnamento in presenza è un rapporto empatico tra alunno e docente, caratterizzato poi da interruzioni, domande, risposte, ripetizioni etc ….
Non è raro poi il caso in cui questo rapporto assume un carattere affettivo.
Inoltre spesso l’insegnante diventa un vero e proprio sostituto dei genitori al quale gli allievi si rivolgono anche per problemi extrascolastici.
Ma un altro aspetto negativo della didattica a distanza è che si privano i ragazzi di un aspetto fondamentale della loro adolescenza : la scuola è per loro la principale occasione di socializzazione. A scuola nascono le prime amicizie, che spesso durano tutta la vita e, per gli allievi più grandicelli, a scuola nascono i primi amori. Senza amici, sport e primi baci, l’adolescenza è dimezzata.
Con la didattica a distanza si rischia dunque un disastro educativo, sociologico, formativo e psicologico.
Per i più piccoli poi il problema è ancora più grave : un bambino che deve imparare a leggere e scrivere non può certo farlo da dietro uno schermo, privato dell’insegnante che “gira” tra i banchi e amorevolmente guida i bambini in questo cruciale apprendimento.
Un altro grosso problema della didattica a distanza è che contribuisce all’aumento delle disparità sociali : un terzo delle famiglie italiane non possiede un computer fisso, portatile o un tablet in casa e, inoltre, in molte zone del nostro paese non esiste una connessione internet accettabile.
In dettaglio, negli anni 2018-2019, il 33,8% delle famiglie non ha un computer o un tablet in casa, il 47,2% ne ha uno e il 18,6% ne ha due o più (dati ISTAT).
Questo vuol significare che migliaia di bambini e ragazzi non hanno nessuna possibilità di seguire le lezioni on line.
C’è poi il problema degli studenti che vivono in case piccole con nuclei familari numerosi dove, pur essendoci un computer, è impossibile per l’allievo la necessaria concentrazione.
Da non sottovalutare poi la scarsa dimestichezza con gli strumenti digitali di buona parte degli studenti, soprattutto i più piccoli.
La disparità sociale indotta dalla didattica a distanza è anche dovuta al fatto che famiglie con genitori istruiti, magari laureati, possono dare un sostanziale aiuto ai loro figli nel processo di apprendimento, a differenza di famiglie dove il grado di istruzione non è elevato.
Ultima osservazione : con la didattica a distanza sono impossibili tutte le attività dei laboratori di Chimica, di Fisica e di tante altre discipline, oltre alle attività pratiche tipiche degli Istituti professionali.

Nel mondo :
Oltre il 91% della popolazione studentesca mondiale, più di un miliardo e mezzo di alunni, hanno dovuto affrontare a causa del Covid-19 un cambiamento del sistema educativo tradizionale.
Ma l’impatto ha avuto conseguenze più pesanti sui meno abbienti. Lo evidenzia l’edizione 2020 di “We World Index”, il rapporto annuale che misura il livello di inclusione di donne e bambini in 172 Paesi del mondo.
Per supplire alla chiusura delle scuole si è fatto ricorso a programmi di apprendimento a distanza col risultato di aggravare le diseguaglianze.
A livello momdiale solo il 55% delle famiglie ha una connessione internet, l’87% nel mondo sviluppato, il 47% nei Paesi in via di sviluppo e il 19% nei Paesi poveri.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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