C’ERA UNA VOLTA LA SCUOLA

Era il luglio 1965 quando al liceo Mercalli di Napoli feci l’esame di maturità scientifica.
La commissione d’esame era formata da tutti membri esterni, veramente esterni …, Milano, Torino, Bologna etc …., e poi c’era il “membro interno”, una specie di “difensore civico” dei poveri alunni.
L’esame orale si svolgeva su tutte le materie dell’ultimo anno (Italiano, Storia, Geografia, Filosofia, Latino, Matematica, Fisica, Scienze, Inglese, Disegno, Educazione fisica) e sui riferimenti degli ultimi tre anni. L’orale durava un’eternità ….
Prima degli orali c’erano cinque prove scritte, una al giorno : Italiano, Latino, Matematica, Inglese e Disegno.
Allora il buonismo era sconosciuto e le bocciature fioccavano e pochi venivano promossi a Luglio: molti erano rimandati e dovevano sostenere ancora esami a Settembre e non era raro essere bocciati in questa seconda sessione.
Anche nei cinque anni di liceo le bocciature erano frequenti e poi molti allievi venivano “rimandati a Settembre” e dovevano sostenere i terribili esami di riparazione nei quali la promozione non era affatto garantita.
Le classi erano miste, ma le ragazze erano tutte ben coperte da un grembiule nero …, inoltre, quando il professore entrava in classe, tutta la classe si alzava in piedi finché il docente, con un cenno della mano, faceva capire che ci si poteva sedere.
Ovviamente si andava a scuola anche il sabato e, quando c’era il turno di pomeriggio, anche il sabato pomeriggio.
Poi venne il ’68 e, da allora, è iniziato il declino della scuola italiana fino ad arrivare alle odierne promozioni di massa e agli esami barzelletta col 99% di promossi.
Il problema si aggrava perché ormai anche gli attuali docenti non sanno come era la “vera scuola” italiana e, forse, non ci può più essere rimedio.
Il disastro si è poi completato quando dal 1970 fu consentito l’accesso a qualsiasi corso universitario con qualsiasi diploma ottenuto dopo un corso di studi di cinque anni. Prima si poteva accedere a qualsiasi facoltà solo con la maturità classica. Con la maturità scientifica a tutte le facoltà tranne Lettere e Filosofia. C’erano poi alcune eccezioni : col diploma di Ragioniere si poteva accedere a Economia e Commercio, con la maturità artistica alla facoltà di Architettura, col diploma di perito industriale alla facoltà di Ingegneria.
Sono Ingegnere Chimico e, passando ogni tanto il sabato mattina davanti al Politecnico di Napoli e vedendolo chiuso “perché il sabato è festa”, ricordo sempre i sabati interi passati lì a fare lezione la mattina ed esercitazioni il pomeriggio ….

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Ingegnere Chimico
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