IL PRELIEVO FORZOSO DAI CONTI CORRENTI DEGLI ITALIANI NEL 1992

La mattina del 10 Luglio 1992 gli italiani trovarono un’amara sorpresa.
Nella notte precedente era stato effettuato un improvviso prelievo forzoso del sei per mille sui loro conti correnti.
Era l’effetto di un “decreto di urgenza” emanato in gran segreto dal governo Amato alla mezzanotte.
La segretezza e l’immediatezza del prelievo si era resa necessaria per evitare che gli italiani, se preavvertiti, avessero ritirato i loro risparmi dalle banche, infatti il decreto fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale solo la mattina dell’11 luglio con effetto retroattivo.
Il prelievo fu effettuato su tutti i conti correnti delle banche italiane, senza alcun limite inferiore di importo sul conto : anche chi aveva poche lire, si trovò qualcosa in meno.
Ecco il testo del decreto legge pubblicato la mattina dell’11 Luglio 1992, dopo che il prelievo era stato effettuato e con effetto retroattivo :
“Per l’anno 1992 è istituita una imposta straordinaria del sei per mille sull’ammontare dei depositi bancari, postali e presso istituti e sezioni per il credito a medio termine, conti correnti, depositi a risparmio e a termine, certificati di deposito, libretti e buoni fruttiferi, da chiunque detenuti”.
In quel momento l’Italia si trovava in una grave situazione finanziaria e il rapporto Debito/Pil aveva sfondato quota 100 (niente, rispetto ad oggi ! ….) e la misura del prelievo forzoso fu affiancata dall’istituzione dell’ISI (Imposta Straordinaria sugli Immobili) anche sulle prime case, dall’aumento dell’età pensionabile a 65 anni, da una tassa sulle imprese che poi sarebbe diventata IRAP e da numerose privatizzazioni.

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Ingegnere Chimico
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