LA MANIPOLAZIONE DELLE MENTI : IL PRINCIPIO DELLA RANA BOLLITA

Nella nostra epoca l’umanità si sta uniformando ad un pensiero unico collettivo e i pochi individui che non vi si adeguano vengono emarginati, violentemente criticati e sempre più spesso censurati.
Negli ultimi decenni si è assistito ad un profondo cambiamento della coscienza collettiva : valori considerati eterni ed immutabili in cinquemila anni di storia della civiltà umana sono stati letteralmente sovvertiti e gli uomini “moderni” li ritengono unanimemente superati, antiquati, errati ed obsoleti.
Sembra che una forza oscura abbia agito profondamente sull’animo umano provocando un totale cambiamento di giudizio e di comportamento.
Questo nuovo “stato mentale” viene creato nella psiche delle masse tramite una subdola azione continuativa attraverso tecniche di manipolazione di massa da parte dei Mass Media : giornali cartacei e on line, televisione, radio, cinema, teatro, pubblicità, internet etc …..
Come agiscono queste forze oscure per manipolare le coscienze ?
L’argomento è stato studiato approfonditamente dal filosofo e scienziato americano Avram Noam Chomsky docente emerito del Massachusetts Institute of Technology.
Secondo questo studioso i Mass Media agiscono attraverso alcune tecniche di controllo sociale che descrviamo brevemente.
Innanzitutto analizziamo la “strategia della gradualità” : per far accettare alle masse un sostanziale mutamento di pensiero e di giudizio, i media devono operare gradualmente, col contagocce, per anni consecutivi.
A questo proposito lo studioso americano cita l’esempio cosiddetto della “rana bollita”.
In un esperimento del 1882 alla John Hopkins University si osservò che, se si gettava una rana in una pentola di acqua bollente, questa saltava fuori immediatamente. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita.
Scrive in proposito Chomsky:
“Immaginate un pentolone pieno di acqua fredda nel quale nuota una rana. Il fuoco sotto la pentola è acceso e quindi l’acqua si riscalda lentamente. Dopo un po’ l’acqua diventa tiepida, ma la rana, trovandola piuttosto gradevole, continua tranquillamente a nuotare. Dopo qualche minuto la temperatura sale ancora e la rana si rilassa e, pur trovando il liquido meno gradevole di prima, continua a non spaventarsi. L’acqua poi diventa troppo calda, ma la rana, indebolita, non ha la forza di reagire. Sopporta e non fa nulla mentre la temperatura sale ancora, fino al momento in cui muore bollita. Se la rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua bollente sarebbe invece sicuramente balzata fuori dal pentolone”.
Non meno importante è la tecnica della “distrazione”:
Il popolo viene distratto e distolto dalle questioni veramente importanti attraverso un vero e proprio “diluvio” di informazioni insignificanti.
Esempio tipico di questa tecnica è la creazione di un interesse ossessivo verso il calcio ed altri sport (automobilismo, tennis, motociclismo, pallacanestro, pallavolo etc ….) con un martellamento continuo e inistente su questi argomenti da parte dei mass Media.
Altro esempio è la cosiddetta TV spazzatura che distoglie il popolo dai problemi e dalle questioni importanti, relegando i pochi programmi culturali in orari difficilmente accessibili per le masse.
Questa tecnica di distrazione ricorre spesso ad immagini e richiami sessuali ormai onnipresenti nei film, nei programmi televisivi, nei rotocalchi, nella pubblicità etc ….
La stessa libertà sessuale “concessa” al popolo in questi ultimi decenni fa parte di questa tecnica.
Un’altra tecnica è quella che Chomsky definisce “Mantenere il popolo nell’ignoranza”.
In questa tecnica si inquadra il degrado attuale dei sistemi scolastici indirizzati ormai più a creare “conoscenze” pratiche per indirizzare l’allievo nel mondo del lavoro che non per dare una cultura scientifica, filosofica o letteraria.
L’obiettivo è di avere masse sempre meno acculturate e quindi più facili da gestire.
Una tecnica di manipolazione più complessa è quella di rivolgersi al popolo come ci si rivolgerebbe a dei bambini, usando un linguaggio quasi infantile : Se ci si rivolge a una persona come se avesse dodici anni o meno, allora questa tenderà ad una risposta o reazione come quella di una persona di dodici anni o meno.
Concludiamo con le parole dello stesso Chomsky :
“Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, ci accorgiamo che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci abituiamo. Un sacco di cose, che ci avrebbero fatto orrore 20, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono diventate banali, edulcorate e oggi disturbano solo leggermente o lasciano decisamente indifferenti la gran parte delle persone. In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle libertà individuali, alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente ed inesorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti o sprovvedute”.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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