IL SIGNIFICATO DELLE MONARCHIE NEL MONDO ATTUALE

Oggi (2018), su 196 stati indipendenti nel mondo, 45 sono monarchie (elenco alla fine dell’articolo).
Per comprendere il significato profondo, ed in alcuni casi anche sacro, dell’istituzione monarchica, dobbiamo partire un po’ da lontano.
Dopo 1229 anni di Impero Romano, l’uomo occidentale considerava la nascita di stati nazionali come un fenomeno decadente provvisorio ed era convinto che, prima o poi, l’ordine sarebbe stato ristabilito.
L’idea di “Impero Universale” restò viva nella sua mente per secoli. La suddivisione del continente in entità indipendenti separate veniva considerato un disordine transitorio.
D’altra parte questa idea era ancora in parte realizzata dall’immenso Impero Romano d’Oriente che sopravvisse per altri 977 anni.
E’ rilevante notare che nel 476 dopo Cristo, il generale barbaro Odoacre, dopo aver deposto l’ultimo Imperatore romano Romolo Augustolo, assunse per se il titolo di Re e non quello di Imperatore e mandò le insegne imperiali a Bisanzio, capitale dell’Impero Romano d’Oriente, il cui Imperatore, Zenone, gli riconobbe l’autorità legale per governare in Italia.
Intanto, in Occidente, dopo più di tre secoli di regni Romano-Barbarici, la notte di Natale dell’800 dopo Cristo, nella basilica di San Pietro in Roma, Papa Leone III incoronava Carlo Magno col titolo di “Imperatore”, titolo che era vacante dal 476 dopo Cristo quando venne deposto l’ultimo Imperatore romano.
Quella notte nasceva il Sacro Romano Impero, che, più che un’entità territoriale, era un’entità spirituale.
Da allora l’autorità dell’Imperatore era ritenuta superiore a quella dei singoli sovrani locali, indipendentemente dalla effettiva estensione territoriale dell’Impero, assai variabile nel corso dei secoli.
Dunque il Sacro Romano Impero era ben più di uno stato e l’Imperatore è ben più di un sovrano. era una istituzione politica sacra universale. L’Imperatore era la massima autorità politica del mondo abitato, superiore a tutti i Re.
Solo un paio di secoli fa è crollata anche questa istituzione, quando nel 1806, in seguito alle vittorie napoleoniche, l’Imperatore Francesco II scioglieva l’impero, rinunciando per sempre al titolo di Imperatore dei Romani.
Solo da quel momento i singoli sovrani ebbero il pieno potere “legale” sui loro stati e popoli, anche se in realtà lo esercitavano da secoli.
Solo da un paio di secoli dunque l’uomo occidentale ha rinunciato all’idea di Impero Universale ed ha riconosciuto nel Re la suprema autorità politica, morale e spirituale esclusivamente del suo popolo e della sua Nazione.
In che consiste questa autorità del Re (o della Regina in qualche caso) ?
Gli esseri umani nascono, vivono e muoiono, ma lo Stato continua la sua esistenza, è una istituzione che trascende la breve durata della vita umana. Lo Stato, o meglio la Nazione, è l’insieme delle generazioni che erano e che saranno di un determinato popolo.
Nessuno più pensa che uno stato possa essere eterno, come avrebbe dovuto essere l’Impero Sacro Universale, ma lo Stato ha in ogni caso una lunga esistenza e l’istituzione monarchica incarna questa idea di continuità nei secoli.
Quando muore un sovrano, anche al giorno d’oggi, si pronuncia la formula sacra “Il Re è morto, viva il Re !” (The King is dead, long live The King! – Le Roi est mort, vive le Roi ! – El rey ha muerto, viva el rey ! etc ….) densa di significato : è morto l’individuo che incarna l’istituzione, ma non l’istituzione che rappresenta la Nazione, così come l’abbiamo definita prima. Nello stesso istante un altro individuo assumerà la carica di Re.
Il Re dunque rappresenta l’unità nazionale. E’ al di sopra delle diverse opinioni : i governi cambiano, ma il Re rimane in carica per tutta la durata della sua vita.
Il “modernismo” dilagante nel modo attuale ritiene che la Monarchia sia un’istituzione superata, ma molti paesi del mondo non intendono affatto rinunciarvi.
In Europa ci sono attualmente (2018) undici Monarchie :
Belgio – Gran Bretagna – Danimarca – Norvegia – Olanda – Spagna – Svezia – Lussemburgo – Liechtenstein – Monaco – Andorra.
A questi potremmo aggiungere la Città del Vaticano.
Per quanto riguarda la Gran Bretagna, dobbiamo rilevare che, nel Commonwealth, 17 paesi sono Monarchie che riconoscono come Re (o Regina) il sovrano inglese : Canada, Nuova Zelanda, Australia, Giamaica, Papua Nuova Guinea, Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Isole Vergini Britanniche, Isole Salomone e Tuvalu.
Gli altri paesi nel mondo che sono Monarchie, sono :
Giappone – Thailandia – Cambogia – Malaysia – Lesotho – Giordania – Kuwait – Marocco – Tonga – Arabia Saudita – Emirati Arabi Uniti – Oman – Qatar – Swaziland – Bhutan – Brunei.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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