NASCITA DELLA VITA : ESPERIMENTO DI MILLER – UREY

Nel 1953 un giovane chimico americano, Stanley Miller, propose al suo professore Harold Urey un esperimento per verificare l’ipotesi del biochimico russo Alexander Oparin che la vita, nella fase iniziale del suo processo evolutivo, si sia generata dal mondo inorganico.
I due studiosi introdussero Metano (CH4), Ammoniaca (NH3) ed Idrogeno (H2) in un contenitore di vetro di forma sferica che conteneva acqua calda.
Si riteneva che le sostanze introdotte riproducessero la composizione dell’atmosfera primitiva del nostro pianeta quando l’Ossigeno (O2) era ancora assente.
Essi sottoposero queste sostanze per una settimana a scariche elettriche per simulare l’azione dei fulmini e della luce ultravioletta proveniente dal Sole.
Quando estrassero la miscela, verificarono la presenza di numerose sostanze organiche, tra le quali anche amminoacidi, i “mattoni” della materia vivente.
Si tenga presente che l’esperimento è durato solo una settimana, mentre sulla Terra primordiale le reazioni coinvolte poterono proseguire per milioni di anni, rendendo possibile un ulteriore sviluppo delle sostanze formatesi.
Dopo questo esperimento, ne sono stati effettuati numerosi altri, basati su di una differente composizione dell’ipotetica composizione dell’atmosfera primordiale del nostro pianeta, per esempio introducendo Anidride Carbonica (CO2) ed Azoto (N2), e si sono sempre ottenute molecole organiche ed amminoacidi.
Addirittura nel 1961, il biochimico spagnolo Joan Orò, introducendo nella miscela Acido Cianidico (HCN) ed Ammoniaca (NH3), ottenne, oltre agli amminoacidi, anche la formazione della base azotata Adenina del DNA.
Tutti questi esperimenti hanno avuto successo sempre e solo in assenza di Ossigeno (O2) in quanto questo gas ha la proprietà di distruggere i composti organici per ossidazione, ma oggi sappiamo con certezza che, nell’atmosfera primordiale del nostro pianeta, l’Ossigeno era assente.
L’atmosfera del nostro pianeta ha cominciato ad arricchirsi di Ossigeno circa due miliardi e mezzo di anni fa, proprio a causa della fotosintesi dei primi organismi unicellulari.
Infine, simulazioni al computer sembrano dimostrare che esperimenti del tipo di quello di Miller ed Urey, se prolungati per almeno diecimila anni, potrebbero effettivamente produrre rudimentali molecole autoreplicanti, capaci di evolvere mediante selezione naturale.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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