LO STATO IDEALE SECONDO PLATONE

Secondo Platone lo stato ideale è composto di tre classi rigidamente separate : al vertice i guardiani filosofi che comandano e governano. Al di sotto i guardiani militari che garantiscono il mantenimento dell’ordine. Al di sotto ancora la massa del popolo, costituita da contadini, artigiani e commercianti.
La maggioranza della popolazione appartiene all’ultima classe che viene definita “moltitudine” o “gregge” e ciò che conta è che produca ed obbedisca, dedicando l’esistenza alle proprie faccende insignificanti.
Dunque i guardiani filosofi governano lo stato, i guardiani militari sono al servizio dello stato e la massa dei “produttori” si sottomette ed obbedisce al governo dei guardiani filosofi.
Per Platone, filosofia e potere politico devono coincidere nelle medesime persone. Solo esse possono reggere e governare lo stato.
Come viene selezionata la classe dei guardiani filosofi ? Lo stato regolerà le unioni sessuali tra uomini e donne delle classi superiori, in modo che i migliori procreino con le migliori. Le donne autorizzate a procreare avranno tra i venti ed i quaranta anni. Gli uomini fino a cinquanta anni. Per ciascun uomo o donna, il partner viene designato dallo stato.
I membri esclusi delle classi superiori potranno accoppiarsi fra loro, ma con le dovute precauzioni. In caso di concepimento, lo stato provvederà con aborto o infanticidio.
I bambini destinati a diventare guardiani filosofi saranno tolti ai genitori ed allevati in una istituzione statale responsabile della loro educazione. Essi non conosceranno i genitori ed i genitori non conosceranno loro.
Per questi allievi si prevedono cinquanta anni di studi, prima che diventino guardiani filosofi.
Forme di selezione analoga saranno applicate per la classe dei guardiani guerrieri e l’educazione sarà specifica al loro ruolo. Data la delicatezza del ruolo di questa classe, i suoi membri saranno educati fin da bambini alla conoscenza del Bene ed alla dedizione allo stato.
 I membri della classe del popolo saranno invece esclusi da ogni forma di educazione, in quanto incapaci per natura a comprendere i temi più elevati.
Per evitare fenomeni di corruzione o di perseguimento di interessi personali, i membri delle classi dei guardiani filosofi e dei guardiani guerrieri non possiederanno beni, ma condivideranno tutto in comune. Spesso si parla infatti di “Comunismo platonico”.
I membri di queste due classi dovranno essere liberi da interessi particolari; liberi dalla proprietà e da una famiglia per essere dediti completamente all’interesse generale. Governanti e guerrieri non devono possedere nulla di proprio e devono avere tutto in comune affinché gli interessi privati non prevalgano sull’interesse comune. I membri della classe del popolo invece possono avere proprietà e famiglia.
Prendendo spunto dalla sua tripartizione dell’anima umana, Platone afferma che nei guardiani filosofi prevale l’anima razionale per cui essi sono predisposti alla meditazione ed alla comprensione di concetti elevati ; nei guardiani guerrieri prevale l’anima volitiva per cui essi sono predisposti alla belligeranza ; nella massa del popolo prevale l’anima concupiscibile, per cui i suoi membri sono più interessati alle cose materiali piuttosto che a quelle spirituali.

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Ingegnere Chimico
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