4 OTTOBRE 1957 INIZIO DELL’ERA SPAZIALE

Fra qualche decina di migliaia di anni, quando la specie umana avrà cominciato a diffondersi su altri pianeti e satelliti, la data del 4 Ottobre 1957 sarà probabilmente considerata la più importante della storia dell’umanità.
Quel giorno, poco prima delle 23, ora di Mosca, la radio dell’Unione Sovietica annunciava il lancio del primo satellite artificiale in orbita attorno alla Terra.
Da quel momento i radioamatori di tutto il mondo cominciarono ad ascoltare col fiato sospeso il “beep – beep”, unico segnale che il satellite trasmetteva ogni 0,3 secondi ed i telescopi di tutto il mondo iniziarono a seguire quel minuscolo puntino luminoso che percorreva rapidamente il cielo stellato.
Grande impressione, ed anche un po’ di preoccupazione, destò il primo transito di 4 ore del satellite artificiale nel cielo degli Stati Uniti d’America.
Avevo allora solo 10 anni, ma ancora ricordo perfettamente l’emozione e l’entusiasmo che quell’avvenimento destò anche in Italia ed i titoli giganti sulle prime pagine di tutti i giornali.
Lo Sputnik 1, cosi fu chiamato questo satellite artificiale, era semplicemente una piccola sfera di 58 centimetri di diametro con all’interno soltanto due trasmittenti ed una serie di batterie.
Dalla sfera, che in tutto pesava 83,6 chilogrammi, si dipartivano quattro antenne lunghe circa due metri e mezzo.
La parola russa “Sputnik” si traduce in italiano “compagno di viaggio”, nome appropriatissimo per questo primo oggetto artificiale che, ruotando attorno al nostro pianeta, lo accompagnava nella sua corsa attorno al Sole.
Lo Sputnik fu lanciato alle 22.28, ora di Mosca, dal cosmodromo di Bajkonur, che allora si chiamava Tjuratam, in Kazakistan.
Il satellite fu messo in orbita da un razzo vettore R-7 progettato dopo lunghi studi e modifiche sulle V2 tedesche che il regime nazista aveva realizzato e in possesso dei sovietici fin dalla fine della seconda guerra mondiale.
Lo Sputnik 1 mandò segnali alla Terra per 22 giorni consecutivi, fino al 26 ottobre 1957, quando si scaricarono le sue batterie, ma rimase in orbita fino al 4 Gennaio 1958, quando cominciò ad avvicinarsi alla Terra, fino a bruciare e disintegrarsi per l’impatto con la densa atmosfera del nostro pianeta.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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