GUERRA DELLE FALKLAND (1982)

Le isole Falkland sono un arcipelago costituito da due grandi isole principali e circa altre 200 isole minori, situate nell’oceano Atlantico meridionale a 480 chilometri dalle coste argentine.
La Gran Bretagna occupò le isole nel 1833, ma da allora l’Argentina ha sempre rivendicato la sovranità sull’arcipelago denominato “Islas Malvinas”, anche se gli abitanti erano cittadini britannici di lingua inglese, dediti alla pesca ed all’allevamento.
Nel 1982 l’Argentina era governata da una giunta militare presieduta dal generale Leopoldo Galtieri e si trovava in una grave crisi economica.
Probabilmente per distogliere l’attenzione del popolo argentino dai suoi gravi problemi, il 2 Aprile 1982 truppe argentine occuparono le isole avendo rapidamente ragione della piccola guarnigione inglese presente soltanto a Port Stanley, capitale dell’arcipelago.
Il giorno dopo, marines argentini occuparono anche l’isola della Georgia del Sud, più lontana, ma dipendenza delle Falkland.
Alla fine di Aprile le truppe argentine che occupavano le Falkland raggiunsero i diecimila uomini, contro una popolazione locale inglese di poco più di tremila abitanti.
L’impresa destò grande entusiasmo in Argentina e grandi masse di popolo si affollarono in quei giorni nella Plaza de Mayo, davanti al palazzo presidenziale inneggiando alla conquista dell’arcipelago.
In risposta all’invasione, il governo britannico sotto il primo ministro Margaret Thatcher, preparò una Task-Force costituita dalle portaerei Hermes ed Invincibile con a bordo 40 cacciabombardieri, due incrociatori, dodici fregate, due navi d’assalto anfibie, tre sommergibili nucleari e numerose navi appoggio, anche mercantili, sulle quali erano imbarcate consistenti truppe da sbarco, circa diecimila uomini.
Questa Task-Force iniziò il lungo viaggio verso le Falkland (tredicimila chilometri !) il 5 Aprile.
Il 21 Aprile truppe britanniche sbarcarono nella Georgia del Sud, neutralizzando rapidamente la guarnigione argentina e danneggiando gravemente un sommergibile nemico.
Intanto il grosso della spedizione britannica si avvicinava rapidamente alle Falkland, mentre gli aerei partivano dalle portaerei effettuando vari bombardamenti sulle istallazioni militari argentine sulle isole.
Il 2 Maggio avvenne il fatto più eclatante della guerra : il sommergibile nucleare britannico Conqueror affrontò un gruppo navale argentino formato dall’incrociatore Belgrano, due cacciatorpediniere ed una petroliera.
Il Conqueror lanciò tre siluri contro il Belgrano, centrandolo in pieno. La nave affondò rapidamente e gli inglesi non riuscirono a salvare tutto l’equipaggio (1.042 uomini) e morirono annegati 323 marinai argentini.
la risposta argentina non si fece attendere e, due giorni dopo l’affondamento del Belgrano, aerei argentini attaccarono il cacciatorpediniere inglese HMS Sheffield che bruciò per sei giorni dopo essere stato abbandonato dall’equipaggio, che contò 20 morti.
In seguito l’aviazione argentina riuscì ad affondare altre sei unità navali inglesi e la risposta britannica fu l’affondamento di altrettante navi argentine.
Mentre in mare la situazione bellica sembrava equilibrata, la superiorità aerea inglese era completa. I cacciabombardieri inglesi erano troppo veloci per essere efficacemente intercettati dai caccia argentini o dalla contraerea. Il bilancio finale fu di 61 aerei argentini abbattuti, contro 10 aerei inglesi abbattuti.
Il 21 maggio iniziava lo sbarco degli inglesi nella maggiore delle isole Falkland sulla spiagga di San Carlos e cominciò l’avanzata verso Port Stanley.
Il 27 maggio truppe inglesi sbarcarono in altri due punti della stessa isola e, dopo il consolidamento di queste tre teste di ponte, il 30 maggio sbarcò il grosso delle truppe inglesi.
L’avanzata inglese incontrò una notevole resistenza e si svolsero numerose battaglie cruente con numerosi morti da entrambe le parti, ma alla fine gli inglesi ebbero la meglio sulle truppe argentine, stremate anche dai continui intensi bombardamenti aerei.
Alla mezzanotte del 14 Giugno 1982 il generale Mendez, comandante delle truppe argentine, firmava la resa, mentre tutto l’arcipelago delle Falkland veniva rapidamente occupato dalle truppe inglesi.
Questa guerra ormai dimenticata costò alla Gran Bretagna 255 morti e 777 feriti ed all’Argentina 649 morti e 1.068 feriti.
La stessa marina inglese si occupò di riportare in patria 9.800 prigionieri argentini.

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Ingegnere Chimico
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