ITALIANI CHE FUGGONO ALL’ESTERO E MIGRANTI CHE GIUNGONO IN ITALIA

Mentre l’Italia si riempie di migranti, gli italiani fuggono all’estero. Ormai si può parlare di una vera e propria “sostituzione etnica”.
Un esercito di 509.000 connazionali si è cancellato dall’anagrafe per trasferirsi all’estero per motivi di lavoro nel periodo 2008-2016. E’ quanto risulta dal rapporto dell’Osservatorio statistico dei Consulenti del lavoro presentato a Roma il 21 giugno 2017.
Nel frattempo, solo nel triennio 2014-2015-2016, sono giunti in Italia 504.429 migranti rimasti tutti nel nostro paese perché nessuno li vuole.
Inoltre, tra il 1 gennaio e il 31 maggio 2017 sono sbarcati in Italia 60.309 migranti. Un dato significativamente superiore a quello dello stesso periodo del 2016, quando ne arrivarono 47.858 (+26%).
I paesi di provenienza nei primi quattro mesi del 2017 sono stati, nell’ordine, Nigeria, Bangladesh, Guinea, Costa d’Avorio, Gambia, Senegal e Marocco.
C’è da notare, anche esaminando i paesi di provenienza, che si tratta in stragrande maggioranza, di “migranti economici”, cioè che non fuggono da guerre, ma sperano di trovare condizioni economiche migliori.
In particolare, Nigeria, Senegal e Marocco sono tra i paesi africani più sviluppati economicamente.
Per quanto riguarda chi avrebbe veramente diritto di asilo, solo a titolo di esempio, notiamo che, nel 2016, i Siriani giunti nel nostro paese sono stati solo lo 0,6% del totale.
Un altro dato che fa riflettere è che il 90% dei migranti che giungono in Italia sono uomini (contro il 73% in Europa) e quasi tutti nella fascia di età compresa tra i 18 ed i 34 anni (dati “Economist”).
Significativo è il fatto che solo nel caso dei migranti nigeriani la percentuale di donne è maggiore, probabilmente perchè destinate al mercato della prostituzione.

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Ingegnere Chimico
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