I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION

Questa breve nota ha il solo scopo di illustrare, a chi non li conoscesse, cosa siano i “Protocolli dei Savi di Sion” e non certo di creare o diffondere sentimenti di antisemitismo che l’autore non condivide.
Quando si parla di “Anziani” o di “Savi” di Sion si allude ad una ristretta elite e non alla massa del popolo ebraico.
Dalla constatazione che la gran parte del sistema bancario mondiale è nelle mani di famiglie ebraiche, è diffusa da tempo in alcuni la convinzione che questa elite controlli e determini i grandi avvenimenti mondiali, influenzando pesantemente col suo potere finanziario la composizione e la politica dei governi e determinando, tramite il potere sui mass media, la coscienza collettiva, il modo di pensare ed i valori in cui credere della popolazione mondiale.
Sotto questo aspetto, il documento di cui andiamo a parlare, vero o falso che sia, assume un valore quasi profetico.
Agli inizi del ‘900 cominciò a circolare in Europa un documento molto controverso, che suscitò molte polemiche, intitolato “Protocolli dei Savi di Sion”.
Questo manoscritto sarebbe stato trafugato da una donna ad un importante partecipante del primo congresso sionista tenutosi nel 1897 a Basilea in Svizzera e consegnato allo scrittore russo Sergej Nilus, che lo pubblicò.
Il libro riportava 24 “protocolli” segreti redatti da “anziani” della comunità ebraica che illustravano dettagliatamente le istruzioni per ottenere il dominio sul mondo da parte del Sionismo internazionale.
Diciamo subito che, nell’attuale mondo occidentale, il documento è definito un falso, mentre è accettato come vero da tutto il mondo islamico, da gran parte della Chiesa Ortodossa e da vasti ambienti della società giapponese. E’ anche ancora molto diffuso in tutta la Russia, nei paesi della ex Unione Sovietica ed in Sud America.
Alcuni paesi ed organizzazioni arabe hanno anche ritenuto di dover ufficialmente dichiarare il testo autentico.
In Arabia Saudita, negli attuali testi scolastici, si studia questo brevissimo sommario dei Protocolli:
– Rovesciare i fondamenti dell’attuale società mondiale e i suoi sistemi, in modo da permettere al Sionismo di avere il monopolio del governo mondiale.
– Eliminare le nazionalità e le religioni.
– Sforzarsi di incrementare la corruzione negli attuali regimi europei, dato che il Sionismo crede nella loro corruzione e nel loro collasso finale.
– Controllare i mezzi di pubblicazione, propaganda e stampa, usando l’oro per provocare disordini, seducendo la gente per mezzo della lussuria e diffondendo l’immoralità.
Al contrario, in alcuni paesi occidentali, come la Germania, la vendita ed il solo possesso del libro, anche in forma digitale, sono rigorosamente vietati.
Un fatto certo è che il British Museum di Londra ne acquisì per se una copia, con il timbro di entrata del 10 agosto 1906, col protocollo 3926/D/17, ritenendolo autentico.
Comunque, vero o falso che sia il contenuto del libro, esso sembra estremamente attuale, infatti vi si descrive dettagliatamente la linea di condotta da tenere per realizzare il controllo del mondo attraverso la diffusione di idee liberali, il sovvertimento della morale, la contestazione dell’autorità tradizionale, dei valori cristiani e patriottici e dei concetti di patria e nazione.
La stessa nascita del Capitalismo, con la conseguente sostituzione dei valori tradizionali con l’adorazione del “dio denaro”, sarebbe frutto di questa cospirazione, col fine ultimo della creazione di un unico stato mondiale sotto il dominio, che rimarrebbe ancora occulto, dei “superori” del sionismo internazionale.
Impressionante, e terribilmente attuale, la descrizione di come ottenere il controllo delle masse tramite i media e la finanza.
Il principio su cui si basa il testo è quello della superiorità del popolo ebraico, il popolo eletto, a cui spetta il dominio sull’intera umanità.
In linea generale, dai Protocolli si evince che esisterebbe da secoli una organizzazione segreta, politica, internazionale, degli Ebrei, oltremodo potente. Essa avrebbe l’ambizione titanica di asservire il mondo al proprio dominio. Per raggiungere questo scopo, essa lavorerebbe da secoli a disgregare la compagine degli Stati a base nazionale, tendendo a conglomerarli in un complesso internazionale e mondiale. Il metodo da essa adoperato per indebolire prima e distruggere poi gli Stati politici, consisterebbe nella propaganda fra le masse di idee determinanti la disorganizzazione, il degrado morale, la libertà più sfrenata, il mescolamento dei popoli etc … , fatta secondo un programma abilmente calcolato.
Gli avvenimenti a cui assistiamo nel mondo attuale, col sovvertimento di valori millenari e l’imposizione da parte dei mass media di tutto l’Occidente di opinioni, “nuovi valori” e “nuovi modi di pensare”, danno ai protocolli un valore quasi profetico.
A questo proposito riportiamo quanto scrisse l’esoterista francese Renè Guenon, poi convertitosi all’Islam:
“Al di là del problema dell’autenticità, l’essenziale è la constatazione che tutto l’orientamento del mondo moderno sembra corrispondere ad un piano stabilito ed imposto da qualche misteriosa organizzazione”.
O quanto scrisse l’esoterista italiano Julius Evola:
“il problema dell’autenticità di questo documento è secondario ed è da sostituirsi con quello, ben più serio ed essenziale, della sua veridicità”.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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