PORTA ALCHEMICA, ROMA, PIAZZA VITTORIO

Porta Alchemica

A Roma, nella piazza Vittorio Emanuele II, chiamata popolarmente piazza Vittorio, esiste ancora uno dei cinque ingressi della villa del marchese Massimiliano Palombara, edificata tra il 1655 ed il 1680.
Questo ingresso, chiamato comunemente “porta alchemica”, “pota magica” o “porta ermetica” è tutto ciò che rimane della villa che fu demolita nel corso dei lavori di ristrutturazione della piazza effettuati tra il 1882 ed il 1887.
La porta è stata conservata probabilmente per le sue particolarissime caratteristiche, le misteriose iscrizioni, i suoi simboli esoterici e le leggende ad essa legate ed attualmente si trova a ridosso di un blocco di tufo, nel giardino della piazza.
Il marchese Palombara, che si dice membro dei Rosacroce, era un cultore di arti esoteriche, ermetismo ed alchimia e frequentava il circolo di alchimisti che si riunivano alla corte della regina Cristina di Svezia che, da quando aveva abdicato al trono nel 1654, viveva a Roma.
Nella stessa villa del marchese vi era un vero e proprio laboratorio alchemico, dove maghi ed esoteristi praticavano la “Grande Opera” col fine di ottenere la Pietra Filosofale che, tra gli altri effetti, avrebbe avuto quello di tramutare i metalli vili in oro.
Le iscrizioni attualmente visibili sulla porta, così come quelle perdute che erano presenti sugli altri ingressi, sono legate ad una particolare leggenda : un misterioso alchimista fu ospitato per una notte nella villa e lavorò tutta la notte. Il mattino seguente fu visto scomparire attraverso la porta e di lui non si seppe più nulla, ma lasciò nella villa alcune pagliuzze di oro e, soprattutto, un misterioso documento con simboli ed iscrizioni alchemiche che il marchese Palombara fece trascrivere sugli ingressi e sulle pareti della villa.
Sulla sommità della porta è situato un grosso disco (rosone) con due triangoli sovrapposti circoscritti da un cerchio con un’iscrizione in latino. I due triangoli sovrapposti, che vanno a formare un esagono, sono identici al Sigillo di Salomone, e, all’interno del cerchio, in basso vi è un cerchio più piccolo con un’altra iscrizione latina ed all’interno un “oculus”, simbolo del Sole e dell’oro. Da questo cerchio più piccolo si diparte una croce che giunge fino al vertice superiore.
L’iscrizione del cerchio esterno è:
“TRIA SUNT MIRABILIA DEUS ET HOMO MATER ET VIRGO TRINUS ET UNUS”.
Tre son le cose mirabili: Dio e uomo, Madre e vergine, trino e uno.
Sul cerchio più piccolo interno, leggiamo invece:
“CENTRUM IN TRIGONO CENTRI”
Il centro nel trigono del centro.
Nella parte più alta della porta, sull’elemento orizzontale sotto al disco che abbiamo descritto, vi è un’iscrizione in ebraico che, usando il nostro alfabeto, si legge:
“RUAH ELOHIM”
Spirito divino
Al di sotto di questa iscrizione, sempre sull’elemento orizzontale, leggiamo:
“HORTI MAGICI INGRESSUM HESPERIUS CUSTODIT DRACO ET SINE ALCIDE COLCHICAS DELICIAS NON GUSTASSET IASON”
Il drago esperio custodisce l’ingresso del magico giardino e, senza (la volontà di) Ercole, Giasone non potrebbe gustare le delizie della Colchide.
Sull’elemento orizzontale alla base della porta, ai due lati di un misterioso simbolo, troviamo l’iscrizione:
“EST OPUS OCCULTUM VERI SOPHI APERIRE TERRAM UT GERMINET SALUTEM PRO POPULO”
È opera occulta della vera persona saggia aprire la terra, affinché faccia germogliare la salvezza per il popolo.
Sulla faccia superiore dello stesso elemento, cioè sul gradino della porta, è inciso il motto:
“SI SEDES NON IS”
Che può essere letto da sinistra a destra (Se siedi non vai) e da destra a sinistra (Se non siedi vai).
Sui due elementi verticali della porta vi sono sei simboli alchemici, tre per parte, con altrettante iscrizioni.
Elemento verticale di sinistra:
Sotto il simbolo di Saturno (piombo), leggiamo:
“QUANDO IN TUA DOMO NIGRI CORVI PARTURIENT ALBAS COLUMBAS TUNC VOCABERIS SAPIENS”
Quando nella tua casa neri corvi partoriranno bianche colombe, allora sarai chiamato sapiente.
Sotto il simbolo di Marte (ferro), leggiamo:
“QUI SCIT COMBURERE AQUA ET LAVARE IGNE FACIT DE TERRA CAELUM ET DE CAELO TERRAM PRETIOSAM”
Chi sa bruciare con l’acqua e lavare col fuoco, fa della terra cielo e del cielo terra preziosa.
Sotto il simbolo di Mercurio (mercurio), leggiamo:
“AZOT ET IGNIS DEALBANDO LATONAM VENIET SINE VESTE DIANA”
Azoto e Fuoco: sbiancando Latona, verrà Diana senza veste.
Elemento verticale di destra:
Sotto il simbolo di Giove (stagno), leggiamo:
“DIAMETER SPHERAE THAU CIRCULI CRUX ORBIS NON ORBIS PROSUNT”
Il diametro della sfera, il tau del circolo, la croce del globo non giovano alle persone cieche.
Sotto il simbolo di Venere (rame), leggiamo:
“SI FECERIS VOLARE TERRAM SUPER CAPUT TUUM EIUS PENNIS AQUAS TORRENTIUM CONVERTES IN PETRAM”
Se avrai fatto volare la terra al di sopra della tua testa con le sue penne tramuterai in pietra le acque dei torrenti.
Sotto il simbolo del Sole (oro), leggiamo:
“FILIUS NOSTER MORTUUS VIVIT REX AB IGNE REDIT ET CONIUGIO GAUDET OCCULTO”
Nostro figlio, morto, vive, torna re dal fuoco e gode del matrimonio occulto.
Le due figure ai lati della porta, che hanno la funzione di guardiani, non facevano parte della villa, ma provengono da un antico tempio egizio dedicato ad Iside che esisteva a Roma.
Sembra che ha deciso di salvare la porta alchemica dalla distruzione della villa abbia voluto porre questi due esseri terrificanti a difesa della porta e delle sue preziose iscrizioni.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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