SEDNA ED IL MISTERO DELLA SUA ORBITA ANOMALA

Orbita di Sedna

Questo articolo è aggiornato al Gennaio 2016. Lo rimarchiamo perchè il futuro potrebbe riservarci qualche sorpresa ….
Sedna, più precisamente 90377 Sedna, è un pianeta nano transnettuniano di dimensione pari a circa i due terzi di Plutone, si tratta dunque del quinto oggetto transnettuniano in ordine di grandezza fra quelli finora conosciuti, dopo Eris, Plutone, Makemake e Haumea.
Scoperto il 14 novembre 2003 da Michael Brown (California Institute of Technology), Chad Trujillo (Osservatorio Gemini) e David Rabinowitz (Università Yale), ha subito destato interesse per il fatto che si trattava allora dell’oggetto del Sistema Solare situato alla più grande distanza dal Sole mai osservato.
Ma la sorpresa maggiore si è avuta quando si è calcolata la sua orbita: un’ellisse estremamente eccentrica che porta il pianeta dalle 76 unità astronomiche di distanza dal Sole nel punto del suo massimo avvicinamento (perielio) alle 975 unità astronomiche nel punto del suo massimo allontanamento dalla nostra stella (afelio).
Traducendo questi dati in chilometri, Sedna passa dai poco più di 11 miliardi di chilometri di distanza dal Sole nel punto di massimo avvicinamento a quasi 146 miliardi di chilometri nel punto del suo massimo allontanamento.
Si consideri che tutti i pianeti del Sistema Solare sono caratterizzati invece da orbite con eccentricità molto piccole, quasi delle circonferenze.
Per percorrere un’orbita completa attorno al Sole, Sedna impiega 12.050 anni e, attualmente, si trova a poco meno di 90 unità astronomiche dal Sole ed è in fase di avvicinamento: raggiungerà il perielio nel 2075 e vi tornerà la prossima volta nel 14.125 !
Ma le sorprese non sono finite con la scoperta di Sedna: il 5 Novembre 2012 è stata annunciata la scoperta di 2012 VP 113, un altro oggetto transnettuniano dall’orbita estremamente eccentrica che va dalle 80 unità astronomiche del perielio alle 446 UA dell’afelio.
Attualmente si conoscono altri quattro planetoidi con orbite egualmente eccentriche: 2004 VN 112, 2007 TG 422, 2010 GB 174 e 2013 RF 198.
Tutte e sei le orbite di questi oggetti puntano nella stessa direzione.

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L’anomalia di queste orbite può essere spiegata dall’azione gravitazionale di un oggetto massiccio.
Alcuni astronomi ipotizzano che si sia trattato di una stella di passaggio, probabilmente durante la formazione del Sistema Solare, ma altri, tra i quali l’astronomo Michael E. Brown, co-scopritore di Sedna e dei pianeti nani Eris, Haumea e Makemake, sono propensi a sospettare l’esistenza di un ipotetico grande pianeta oltre l’orbita di Nettuno.
Quest’ultima tesi è analizzata nell’articolo:
Il MISTERO OLTRE NETTUNO

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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