RICONOSCERE I PIANETI AD OCCHIO NUDO

La parola “pianeta” viene dal greco πλάνητες (planetes) che significa errante, vagabondo.
Infatti, fin dall’antichità, l’uomo era cosciente che alcuni corpi celesti non occupavano posizioni fisse nel cielo, ma si muovevano sullo sfondo delle stelle fisse.
In questa nota cercheremo di dare delle indicazioni su come trovare e riconoscere i pianeti visibili ad occhio nudo che sono Venere, Giove, Marte, Saturno e Mercurio.
La prima osservazione da fare è che, mentre le stelle presentano un caratteristico “tremolio” della loro luce, i pianeti sono caratterizzati da una luce non tremolante, fissa, ferma e costante.
Inoltre i pianeti sono localizzabili in una fascia ben definita del cielo che corrisponde grosso modo al percorso del Sole che osserviamo durante il giorno dall’alba al tramonto.
Questa fascia viene chiamata “eclittica”, ha una larghezza di circa 16 gradi ed è caratterizzata dalla presenza di 13 costellazioni, dette appunto zodiacali: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Ofiuco, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci.
Quanto detto è utilissimo per localizzare un pianeta in base alle sue effemeridi, che sono delle tavole astronomiche che, oltre a molti altri dati, ci dicono in quale costellazione si troverà un dato pianeta in una certa data (giorno, mese, anno).
Si badi bene che stiamo parlando di effemeridi astronomiche che hanno un rigido valore scientifico, perchè, se ci affidiamo alle effemeridi degli astrologi, il pianeta cercato, in cielo, non lo troveremo mai ….
Ricordiamo che una costellazione è un raggruppamento apparente di stelle sulla volta celeste in cui, fin dall’antichità venivano riconosciuti i contorni di particolari figure di animali, eroi, oggetti, ecc…
Le stelle che compongono una costellazione hanno distanze diverse dalla Terra ed il disegno apparente che formano è dovuto esclusivamente ad un effetto prospettico ed alla pareidolia, cioè all’illusione subcosciente umana che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili dalla forma casuale.
Prima di iniziare la ricerca di un pianeta in cielo, sarebbe dunque bene imparare il disegno delle costellazioni dello Zodiaco che poi, ripetiamo, sono solo 13, mentre tutta la volta celeste è stata suddivisa dall’Unione Astronomica Internazionale in ben 88 costellazioni.
Per rigore di esposizione, dobbiamo osservare che, in alcuni casi, un pianeta, nel suo moto apparente nel cielo, potrebbe anche “sconfinare” nelle costellazioni Balena, Corvo, Tazza, Hydra, Orione, Pegaso, Scudo e Sestante.
Fatta questa premessa, possiamo ora vedere le caratteristiche che presentano i pianeti visibili ad occhio nudo.

Venere:
Dopo il Sole e la Luna, è l’astro più luminoso del cielo. Non è raro il caso in cui sia stato ritenuto un UFO da qualche osservatore sprovveduto.
Poichè la sua orbita è interna a quella della Terra, Venere è sempre piuttosto vicina al Sole, per cui sarà visibile o prima dell’alba o dopo il tramonto. Non a caso viene chiamata Lucifero (portatore di luce) quando è visibile prima dell’alba e Vespero quando è visibile dopo il tramonto. Talvolta è chiamata anche “stella del mattino” e “stella della sera”.
Nei periodi di massima elongazione, Venere può precedere l’alba anche di tre ore e, analogamente, tramontare fino a tre ore dopo il Sole nei periodi in cui è visibile alla sera.
Venere è veramente inconfondibile: ad occhio nudo, appare come una stella brillantissima di colore giallo-biancastro.
Per quanto detto, per cercare Venere nel cielo, bisogna guardare in prossimità dell’orizzone e, data la sua eccezionale luminosità, sarà inconfondibile.

Giove:
Dopo Sole, Luna è Venere è l’astro più luminoso del cielo, più luminoso di qualsiasi stella. Presenta una luce gialla molto brillante.
Giove attraversa nel suo moto apparente tutte le costellazioni dello Zodiaco e, dato che è molto lontano dal Sole, questo moto è molto lento, per cui troviamo Giove nella stessa costellazione anche per molti mesi.
Già con un binocolo, possiamo individuare quattro “puntini” luminosi nelle sue vicinanze che cambiano posizione ogni sera: sono i quattro enormi satelliti galileiani Io, Europa, Callisto e Ganimede.

Marte:
E’ inconfondibile per il suo colore rosso, dovuto agli ossidi di ferro sulla sua superficie. La sua luminosità è però variabile a seconda della sua distanza relativa da noi, ma è sempre ben riconoscibile quando è presente nel cielo.

Saturno:
Dal caratteristico colore giallo biancastro, ancora più lento di Giove nel suo moto apparente in cielo, permane molto tempo nella stessa costellazione dello Zodiaco.
E’ abbastanza brillante, ma non tanto da poterlo distinguere da qualche altra stella brillante del cielo.
Per poterlo osservare è opportuno conoscere in anticipo in quale costellazione si trova e controllare che l’oggetto osservato non presenti il tremolio tipico delle stelle, ma mostri una luce ferma e costante.
Per vedere gli anelli occorre minimo un piccolo telescopio.

Mercurio:
Tra i pianeti visibili ad occhio nudo, è tra i più difficili da osservare.
Più vicino al Sole di Venere, lo si potrà vedere solo o poco prima dell’alba o poco dopo il tramonto, in tutti e due i casi quando c’è ancora un po’ di luce solare, e ci vuole anche una buona vista ….
Ha una caratteristica luminosità arancione ed un’ora prima dell’alba o un’ora dopo il tramonto, già non è più osservabile.

Urano:
C’è qualcuno che asserisce di averlo visto ad occhio nudo ….

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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