LA STELLA CHE PASSO’ VICINO AL SOLE

Il 16 febbraio 2015 gli astronomi Eric E. Mamajek, Scott A. Barenfeld, Valentin D. Ivanov, Alexei Y. Kniazev, Petri Vaisanen, Yuri Beletsky, Henri M. J. Boffin hanno pubblicato uno studio che potrebbe avere notevoli ripercussioni sulla nostra conoscenza del Sistema Solare.
Lo studio, riportato dalla Cornell University Library e ripreso dal prestigioso Astrophisical Journal, dimostra che una stella scoperta di recente (Scholz, 2013), che attualmente si trova a circa 20 anni luce dal Sole, circa 70.000 anni fa è transitata presso la nube di Oort, al confine esterno del nostro Sistema Solare, cioè soltanto a 0,8 anni luce dal Sole.
La nube di Oort è una regione nella quale sono presenti milioni di nuclei cometari, alcuni dei quali si staccano per compiere il loro lungo “giro” intorno al Sole.
Si tenga presente che la stella attualmente più vicina al Sole è Proxima Centauri, situata ad una distanza di 4,2 anni luce dal nostro astro.
La conferma di questo passaggio è avvenuta da un accurato studio della traiettoria della stella, della sua velocità tangenziale, della sua velocità radiale e dai suoi movimenti nel cielo.
Questa stella ha una massa pari solo all’8% del Sole ed ha una piccola compagna, una nana bruna. Non sappiamo se abbia anche pianeti che le ruotano attorno.
Questo studio ci riporta alla mente due teorie considerate finora non molto scientifiche.
La prima teoria è quella che il Sole potrebbe avere una compagna che gli ruota intorno con lungo periodo.
Questa stella, chiamata Nemesis, provocherebbe periodiche perturbazioni nella nube di Oort, causando una pioggia di comete, a loro volta causa delle periodiche estinzioni di massa di gran parte delle forme di vita sul nostro pianeta.
C’è da considerare che effettivamente queste estinzioni di massa sono periodiche, avvenendo circa ogni 26 milioni di anni.
Gli studiosi che ipotizzarono l’esistenza di Nemesis, valutarono che si sarebbe dovuto trattare di una stella nana, proprio come la stella che 70.000 anni fa si è ora accertato che transitò così vicino al Sole.
L’altra teoria che ci viene in mente è quella dello studioso dell’antica civiltà sumerica Zecharia Sitchin, che, dallo studio delle antiche tavolette di quel popolo, ipotizzava l’avvicinarsi perodico alla Terra di un pianeta (chiamato Nibiru), quindi non di una stella, seppur nana, ma, azzardiamo, potrebbe trattarsi di un pianeta orbitante intorno alla stella nana di cui stiamo parlando.
Sitchin affermava che, sempre dallo studio delle tavolette sumeriche, questo pianeta era abitato da esseri intelligenti che sarebbero sbarcati sulla Terra e, con manipolazioni genetiche, avrebbero “creato” l’uomo, partendo dai primati che già esistevano.
Sitichin trovava conferme a questa sua teoria anche in numerosi passi del Vecchio Testamento come il famoso “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”.
Ovviamente questa teoria di Zecharia Sitchin è ritenuta dal mondo scientifico fantasiosa e priva di alcun riscontro, ma a noi piace tenere la mente sempre aperta a tutte le ipotesi e riportare tutto quello “che si dice in giro” ….

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Ingegnere Chimico
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