CANE LUPO CECOSLOVACCO

Alvin Passo del Lupo 1

Articolo di Eliana Merlino.
Con il suo sguardo affascinante, l’andatura leggera e discreta, il carattere nobile e indipendente, il Cane Lupo Cecoslovacco non lascia indifferenti. La sua bellezza, unita alla straordinaria intelligenza, attrae ed allo stesso tempo incute rispetto. Il magnifico sguardo è ciò che colpisce di più, attento e profondo, gli occhi impenetrabili di un animale selvatico. La sua costituzione, forte ma agile, è molto simile al lupo, il mantello e la maschera ne testimoniano la diretta discendenza, che traspare di continuo nelle andature e negli atteggiamenti quotidiani.
E’ un cane che presenta un carattere di forte temperamento. Vivace, resistente, docile e reattivo. Impavido e coraggioso. Sospettoso, non attacca mai senza un motivo. Dimostra una grande fedeltà e attaccamento al padrone. Resistente e versatile. Ha un ottimo rapporto anche con i bambini.
Essendo un animale diffidente, si consiglia di farlo incontrare fin da piccolo con altri animali, portarlo nel traffico cittadino, fargli avere frequenti rapporti con gli esseri umani, arricchendo così le sue esperienze e riducendo la possibilità di crescere un soggetto problematico, timido e insicuro. Il lupo cecoslovacco è una razza dal fascino ancestrale che, con la mimica e i tipici atteggiamenti “lupini” richiama e soddisfa il nostro bisogno atavico di ristabilire un contatto con la natura selvaggia…
L’origine del Cane Lupo Cecoslovacco risale alla metà degli anni 50, quando, per migliorare i cani che lavoravano presso la polizia di confine di Libijovic, nella ex Cecoslovacchia, si pensò di incrociare il Pastore Tedesco con il Lupo dei Carpazi. Lo scopo era migliorane la salute e la resistenza, mantenendo la disponibilità al lavoro, accrescerne il senso di orientamento, l’istinto naturale del coraggio, la fedeltà al suo proprietario, la capacità di adattamento.
Nei primi anni 50, l’ing. Colonnello Karel Hartl studiò intensamente il lupo: biologia, genetica e caratteristiche comportamentali. Nel 1955, nell’allevamento della Guardia di Confine, venne portata una femmina di lupo (chiamata “Brita”) di circa un anno e messa in un recinto comprendente una cuccia. Per l’accoppiamento con la lupa vennero scelti due esemplari di Pastore Tedesco, che rappresentavano alla perfezione lo standard di questa razza; il primo cane era docile, obbediente e perfettamente addestrato, mentre il secondo, anch’esso addestrato, era più aggressivo e meno obbediente.
Al primo calore, datato 1957, non si riuscì a portare a termine l’accoppiamento, in quanto la lupa, davanti ai cani, si rifugiava nella cuccia. L’anno dopo, il 1958, si ebbe il secondo calore: la femmina cominciò a manifestare interesse verso il cane nel recinto di fianco: lo annusava e si strusciava contro la rete metallica.
Venne quindi introdotto il primo Pastore Tedesco (quello di indole tranquilla) nel recinto della femmina, la quale lo aggredì subito al collo. Il giorno dopo venne introdotto il secondo Pastore Tedesco (quello aggressivo), ma il comportamento della femmina rimase uguale, con la differenza che questa volta il cane reagì prendendola per il collo e scrollandola. La femmina cambiò radicalmente atteggiamento, ed ebbe così inizio il corteggiamento tra i due soggetti. L’accoppiamento avveniva a distanza di due giorni l’uno dall’altro, ed andò avanti per circa sei giorni.
Il parto dei cuccioli (5 in tutto) avvenne al 61° giorno di gestazione (precisamente il 26 Maggio 1958), ma si riuscì a scorgere i lupacchiotti solo dieci giorni dopo, a causa della forte aggressività della madre. Il 29° giorno i cuccioli uscirono per la prima volta, e all’arrivo dell’assistente, reagirono con una fulminea fuga dentro la cuccia: si manifestava così la reazione istintiva a potenziali pericoli.
Questi ibridi della prima generazione erano del tutto simili ai lupi, sia fisicamente che come comportamento. Nella seconda generazione i cuccioli assomigliavano ancora al 70-75% al lupo, e molti soggetti non si riuscirono quasi ad addestrare. Nella terza generazione comparvero i primi cuccioli con qualche caratteristica del cane, ma per la maggior parte ancora con i segni anatomici del lupo. Da questa generazione in poi si poterono già scegliere alcuni soggetti adatti all’addestramento.
I risultati degli incroci venivano registrati e iscritti nel libro genealogico del comando militare di Praga, per poi essere confrontati. Nel 1958 ci furono i primi buoni risultati: gli ibridi lavoravano molto bene con l’uomo, erano forti, intelligenti, resistenti e si adattavano bene a tutte le situazioni, ma si rifiutavano totalmente di lavorare con una persona diversa dal proprio leader.
Per questo motivo venne abbandonato il progetto militare; si era acceso però un forte interesse tra i civili: allevatori e appassionati di cani spingevano a continuare la selezione di questi ibridi.
L’ing. Karel Hartl ha sempre diretto e portato avanti questo progetto: riuscì a far approvare definitivamente la razza del “Cane Lupo Cecoslovacco” nel 1989. Fu così che nel breve volgere degli anni il Cane Lupo Cecoslovacco incrementò la sua presenza, in un primo momento nel paese di origine e, successivamente, nei paesi di tutto il mondo.
Il primo Standard del Lupo Cecoslovacco venne definito da Karel Hartl nell’anno 1966, Solo nel 1981 l’ente nazionale degli allevatori Cechi permise la registrazione della razza nel libro genealogico, nonché la fondazione di un Club.
Il Club allevatori del Cane Lupo Cecoslovacco venne fondato il 20 marzo 1982 a Brno, con sede a Praga. L’assemblea costituente approvò così il nome della razza, stabilì i criteri dell’allevamento e della riproduzione; successivamente si aprì anche una filiale Slovacca del Club, che aveva a disposizione un maggior numero di soggetti provenienti dall’allevamento militare.
Le basi della richiesta per il riconoscimento della razza furono frutto della collaborazione con la Commissione centrale degli allevatori. La votazione finale dei paesi membri della Fédération Cynologique Internationale (F.C.I), definì lo standard del Cane Lupo Cecoslovacco a Helsinky il 13 giugno 1989, come appartenente al gruppo 1 nella classificazione F.C.I. Dopo 10 anni da questo riconoscimento ufficiale, ci sarebbe stata una nuova trattativa volta a confermare la sopravvivenza della razza e la sua corrispondenza ai criteri definiti dallo standard.
Il 6 Giugno del 1999 il Cane Lupo Cecoslovacco è stato ufficialmente riconosciuto dalla FCI.

Alvin Passo del Lupo

Nelle due foto mostriamo Alvin Passo del Lupo (di Eliana Merlino), Top Dog 2013 e 2014, (giovane Top Dog nel 2011), Campione italiano, Campione croato, Campione di Azebaijan, Campione di San Marino, campione moldavo, Slovenian winner e riproduttore selezionato.
Questo cane proviene dall’allevamento Passo del Lupo che ha sede in Serramazzoni sull’appennino modenese.
Ed ora, per i più esigenti, riportiamo lo “Standard di Razza” per il Cane Lupo Cecoslovacco:
Testa simmetrica ben cesellata. Vista di lato e da sopra ha la forma di un cuneo smussato, il dimorfismo sessuale deve essere evidente. Fronte lievemente arcuata, stop moderato, occipite ben visibile. Tartufo di forma ovale nero. Muso asciutto e canna nasale dritta. Labbra ben aderenti con angolini delle bocca chiusi. Rime labiali di colore nero. Mascelle forti e simmetriche. Denti ben sviluppati, soprattutto i canini. Chiusura a forbice con 42 denti. Occhi piccoli obliqui color ambra. Orecchi eretti, poco spessi, triangolari e corti. Collo asciutto e muscoloso, deve essere sufficientemente lungo da permettere di toccare terra senza sforzo. La linea superiore scende armonicamente dal collo al corpo. Leggermente discendente. Schiena stabile e dritta con rene corto leggermente inclinato. Groppa corta e muscolosa, leggermente inclinata. Petto a forma di pera, simmetrico, non profondo che va appiattendosi verso lo sterno. Linea inferiore con ventre retratto leggermente scavato nei fianchi. Coda inserita alta e portata bassa e pendente. Quando il cane è eccitato generalmente si alza a falce. Arti anteriori: dritti, forti, asciutti e ravvicinati tra loro con piedi leggermente rivolti verso l’esterno. Arti posteriori: potenti e paralleli.

Nella foto Narnja Passo del Lupo, campionessa italiana di bellezza.

Cane lupo cecoslovacco

LE PATOLOGIE A CUI LA RAZZA É PREDISPOSTA
Le patologie a cui la razza è predisposta sono: la displasia dell’anca e del gomito, la mielopatia degenerativa e il nanismo ipofisario.
La Displasia dell’Anca (CHD) è una malattia ereditaria, poligenica, multifattoriale. È un difetto di conformazione e di sviluppo dell’articolazione coxo-femorale, che consegue ad un’instabilità articolare che si instaura in giovanissima età. I sintomi sono alterazioni dell’articolazione che cominciano dalla lassità articolare, facile affaticabilità, riluttanza al movimento, dolori e zoppia grave. Il problema è quasi sempre bilaterale è porta ad alterazione dell’andatura.
La Mielopatia Degenerativa è una patologia genetica autosomica recessiva, che comporta una degenerazione della materia bianca del midollo spinale e un’alterazione della guaina mielinica. Attraverso gli assoni avviene la trasmissione degli impulsi motori dal cervello agli arti. Questa alterazione comporta inizialmente debolezza del treno posteriore, atassia, fino ad arrivare alla totale incapacità deambulatoria. Il gene coinvolto e mutato nei soggetti affetti da questa malattia è il SOD1 e regola la proteina che serve a proteggere la materia bianca del midollo spinale.
Il Nanismo Ipofisario è una patologia genetica autosomica recessiva, che presenta un sottosviluppo dell’ipofisi e deficit dell’ormone ipofisario che causa un ritardo di crescita. Il gene implicato è l’LHX3. I primi segni clinici significativi compaiono a partire dai 2/3 mesi dopo la nascita.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
Questa voce è stata pubblicata in MIX e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.