ISCHIA, L’ISOLA VERDE

Ischia

Geologicamente appartenente all’area dei Campi Flegrei, Ischia è la più grande isola del Golfo di Napoli e, dopo Sicilia, Sardegna ed isola d’Elba è la quarta isola italiana in ordine di grandezza, terza per numero di abitanti (62.733 nel 2010).
Il territorio dell’isola è attualmente (2014) diviso amministrativamente in sei comuni: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano, ma esiste un progetto di unificazione in un unico comune.
L’isola d’Ischia ha una superficie di 46,3 chilometri quadrati, con un perimetro costiero di 37 chilometri.
Essa ha una natura vulcanica: la sua storia è caratterizzata da violente eruzioni, spesso di tipo esplosivo, succedutesi nel corso dei millenni.
L’ultima eruzione è avvenuta nel 1302, da una bocca apertasi proprio nel territorio del comune di Ischia, ma è stata di modesta entità.
Attualmente l’isola è caratterizzata da diffusi fenomeni di “vulcanesimo secondario”, come fumarole ed acque termali, sia sottomarine che in superficie.
L’ultimo episodio sismico di rilievo è stato invece il “terremoto di Casamicciola”, un sisma stimato oggi di una magnitudo Richter di 5,8, avvenuto nel 1883. Data la superficialità dell’ipocentro e la fatiscenza delle abitazioni causò però ben 2313 morti di cui la maggior parte a Casamicciola (1.784), Lacco Ameno (146) e Forio (345). Altre vittime ci furono a Barano (10) e Serrara Fontana (28).
La formazione geologica più evidente dell’isola è sicuramente il monte Epomeo, alto 789 metri, meta di affascinanti escursioni turistiche con panorami mozzafiato.
Una leggenda vuole che, nascosta tra le pendici del monte, vi sia uno dei punti di accesso al mitico mondo sotterrano di Agarthi, nel quale si sarebbe ritirata da millenni una comunità di uomini spiritualmente superiori.
L’isola d’Ischia è collegata tramite aliscafi e traghetti con i porti di Napoli e Pozzuoli. Questi collegamenti raggiungono i tre porti principali dell’isola, Ischia, Casmicciola e Forio.
Il tragitto Napoli molo Beverello – Ischia porto è lungo circa 33 chilometri e, per coprirlo, occorrono 45 minuti in aliscafo e ed un’ora e quindici minuti col traghetto. Più breve il percorso dal porto di Pozzuoli.
Nel periodo estivo è vietato il trasporto di auto per i residenti della Campania.
La principale attività economica dell’isola è senz’altro il turismo, grazie alle numerose spiagge incantevoli, alle pinete ed i boschi (non per niente è chiamata l’isola verde), ai panorami mozzafiato, alle numerose sorgenti e stabilimenti termali, ai suoi ristoranti con la loro cucina tipica e, non ultima, alla vita notturna con locali e discoteche sparsi un po’ dovunque.
Caratteristici piatti della cucina ischitana sono il coniglio alla cacciatora, i bucatini al sugo di coniglio, gli spaghetti ai frutti di mare, la zuppa di pesce, il fritto di paranza, la grigliata di pesce spada, la parmigiana di melanzane e tanti altri. Ottima la pizza napoletana (margherita ed altre) cotta nei forni a legna delle innumerevoli pizzerie sparse in tutta l’isola.
Indimenticabile sarà per il turista il duplice “giro dell’isola”, via terra (38 Km) e via mare.
Il primo si può effettuare in bus, in tour organizzati, in taxi o in “microtaxi” (caratteristici veicoli semiaperti a tre ruote) o in auto a noleggio. Il tour organizzato dura circa tre ore.
Il secondo sia con motonavi con orari predefiniti, sia con barche private, ovviamente col marinaio che accompagnerà i turisti.
Ma è impossibile enumerare tutte le altre escursioni possibili. Ci limiteremo a menzionare l’escursione sul monte Epomeo e quella al borgo di pescatori di Sant’Angelo col suo caratteristico promontorio legato alla terraferma da un sottilissimo istmo.
Assolutamente da vedere poi:
L’antico borgo di Ischia Ponte ed il “Castello Aragonese” situato su di un isolotto collegato ad esso con uno stretto ponte. Da Ischia ponte sono poi visibili le isole di Capri e Procida e l’isolotto di Vivara.
La veduta panoramica dall’alto di Sant’Angelo dai belvedere situati nel comune di Serrara Fontana.
Il famoso “Fungo” di Lacco Ameno: una roccia tufacea appunto a forma di fungo, che sorge in mezzo al mare.
Indispensabile poi passare almeno una serata alla “riva destra” del porto di Ischia, ricca di ristoranti, taverne, bar etc… pieni di vita fino a notte fonda.
Non si può poi dire di essere stati ad Ischia se almeno una volta non si percorre a piedi tutto il “corso” del comune di Ischia, da Ischia Porto ad Ischia Ponte, ricco di negozi di ogni genere, ristoranti, pizzerie e bar “storici” come la “Dolce Sosta” ed il bar “Vittoria” che fin dagli anni ’50 sono stati il principale ritrovo dei villeggianti.
L’isola d’Ischia è circondata da spiagge, quasi senza soluzione di continuità.
Tutto il lungomare del comune di Ischia è un susseguirsi di stabilimenti balneari che si affacciano sul largo braccio di mare compreso tra Ischia e Procida.
Tra le spiagge più belle citiamo la spiaggia dei Maronti nel territorio del comune di Barano, lunga ben 3 chilometri, circondata da colline ricche di cavità denominate “cave”, tra cui la famosa “cava scura” con le sue sorgenti di acque termali. Vi si giunge dalla frazione Testaccio di Barano attraverso una strada in discesa ricca di tornanti ed altamente panoramica, dalla quale già si vede la spiaggia a perdita d’occhio fino a Sant’Angelo.
Il comune di Forio, poi, si protende tra due splendide spiagge, quella di Citara, dove è anche presente il famoso centro di piscine termali di Poseidon, forse il più amato dai turisti tedeschi, e quella di San Francesco che si affaccia sul mare aperto. Se si è fortunati, in alcuni giorni, soprattutto al tramonto, da questa spiaggia si può vedere anche l’isola di Ventotene. Inoltre, verso Forio, la spiaggia è delimitata da una lingua di terra alla cui estremità vi è la caratteristica e bella Chiesa del Soccorso, resa famosa dal suo stile architettonico greco-bizantino e dalla sua posizione caratteristica.
Nel territorio del comune di Lacco Ameno vi è poi la spiaggia di San Montano, una bellissima e profonda spiaggia di soffice sabbia chiara a forma di mezzaluna, circondata da una lussureggiante vegetazione.
In questa baia è presente anche l’importante parco idrotermale del Negombo.
A Casamicciola ci sono le caratteristiche spiagge “degli inglesi” e del “bagnitiello”.
Ad Ischia Ponte, sulla destra, guardando il Castelo Aragonese, c’è la splendida spiaggia di Cartaromana, che guarda un braccio di mare con numerosi scogli, ricchi di vegetazione, detti gli “scogli di Sant’Anna”: Qui ogni anno, il 26 luglio, si svolge la caratteristica festa a mare di Sant’Anna.
Le presenze annue di turisti ad Ischia raggiungono i cinque milioni, di cui circa il 65% stranieri, soprattutto tedeschi ed austriaci, seguiti da russi, inglesi, svizzeri, americani, francesi e scandinavi.
Mentre il turismo italiano nell’isola è soprattutto stagionale (Luglio, Agosto, Settembre, festività pasquali), quello straniero è costante in tutto l’arco dell’anno.
La ricezione di questa grande massa di turisti è garantita da oltre 300 alberghi e circa 2.000 fittacamere dislocati in tutta l’isola più alcuni campeggi attrezzati.
Tra gli italiani è poi molto diffusa l’abitudine di affittare una casa, una villetta o un appartamentino per il periodo estivo.
Ma l’economia ischitana non è solo turismo: molto sviluppata è l’agricoltura, soprattutto la viticultura.
Famosi in tutto il mondo sono i vini ischitani, quali il biancolella, il forastera ed il piedirosso.
Ma l’isola produce anche olio e si coltivano agrumi, ortaggi e frutta.
Fondamentale nell’isola è anche la pesca che rifornisce ogni giorno di pesce freschissimo i numerosi ristoranti dell’isola.
Un discorso a parte merita l’attività termale dell’isola, una delle sue principali attrattive turistiche. Oltre ai centri termali più famosi (Poseidon, Negombo, Castiglione, Cavascura, Cava Grado, Aphrodite, Tropical, Olmitello, Nitroidi etc…) sparsi un po’ in tutta l’isola, moltissimi alberghi hanno le loro terme private, dato che, a causa della natura vulcanica dell’isola, sorgenti termali si trovano un po’ dovunque. In pratica basta scavare ad una determinata profondità per veder comparire acqua bollente.
Le acque termali ischitane appartengono alla famiglia delle acque “salino-alcaline”. Queste acque hanno innumerevoli proprietà benefiche: Combattono i reumatismi cronici, le malattie respiratorie, le anemie e i catarri uterini. Facilitano i processi di cicatrizzazione di alcune piaghe e curano numerose dermatosi. Hanno effetto benefico sull’apparato Cardiovascolare, avendo un’azione vasodilatatrice.
In tutti i centri termali poi si applicano fanghi, si praticano massaggi ed è possibile fare aerosol, idroterapia e saune.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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