IL QUADRATO DEL SATOR

Quadrato del Sator

In un numero sorprendente di reperti archeologici sparsi un po’ per tutta l’Europa, è stato trovato un misterioso quadrato con incise le parole latine sator, arepo, tenet, opera, rotas.
Ciascuna di queste parole, letta al contrario, genera una parola del gruppo, cosicchè la frase “Sator arepo tenet opera rotas” è identica, anche se letta al contrario.
Le cinque parole del quadrato del Sator sono disposte in modo che si ripetono se vengono lette da sinistra verso destra, da destra verso sinistra, dall’alto in basso o dal basso in alto.
Questi quadrati sono stati trovati in siti archeologici a Pompei (in due siti diversi), a Roma (anche qui in due diversi siti archeologici), a Siena, a Frosinone, ad Aosta, a Latina ed in molti altri siti italiani, ma anche in Francia, Spagna, Ungheria e Svizzera, sopratutto in chiese e siti legati ai cavalieri templari ed ancora in Egitto e nel vicino oriente.
Non esiste tuttora una interpretazione certa della frase “Sator arepo tenet opera rotas” e sono state fatte numerose ipotesi da archeologi, latinisti, ma anche da esoteristi e cultori dell’occulto.
Il problema pricipale e che, a differenza delle altre parole, la parola “arepo” non esiste nella lingua latina, per cui qualche studioso ha ipotizzato che possa trattarsi di un nome proprio.
Da questa considerazione nasce una interpretazione letterale che, a mio avviso, è piuttosto insoddisfacente, in quanto non giustificherebbe la diffusione di questo simbolo in tutta l’Europa dei primi secoli dopo Cristo:
“Il seminatore Arepo mantiene in opera le ruote”, o, traducendo più liberamente, “Il seminatore Arepo tiene con maestria l’aratro”.
Questa interpretazione è poi ancora più inficiata dal fatto che, in tutto il mondo latino, il nome proprio “Arepo” non è mai citato.
Alcuni studiosi ritengono invece che il termine “arepo” sia una translitterazione del termine greco “arepos” che significa “carro”, in tal caso la frase diventerebbe:
“Il seminatore, sul carro, tiene con cura le ruote”.
Penso che qualsiasi lettore resterebbe insoddisfatto anche di questa interpretazione …
Dato che questo simbolo è stato ritrovato anche in molte chiese medievali cristiane, c’è chi ci ha visto un’allusione alla parabola del seminatore, ma dobbiamo precisare che il quadrato è stato trovato anche in molti siti di cultura pagana, precedenti alla diffusione del cristianesimo nell’impero romano.
Secondo questa interpretazione, il seminatore sarebbe Dio e le ruote le sfere celesti:
“Il Creatore, autore di tutte le cose, mantiene con cura le ruote”.
Sempre in ambito cristiano, qualcuno ha notato che la parola “tenet” forma nel quadrato una croce, con tutte le “t” affiancate dalla “a” e dalla “o” a rappresentare l’alfa e l’omega dell’Apocalisse.
Sempre considerando il seminatore come il creatore, sorge analogamente l’interpretazione gnostica della frase latina, per la quale però, ricordiamo, il creatore è un dio inferiore e la sua creazione una prigione, regno del male:
“Il Creatore di tutte le cose, mantiene con cura le sfere celesti”.
Esiste poi anche un’altra interpretazione della frase in senso gnostico, sempre identificando il creatore col demiurgo:
“Il seminatore (demiurgo) imprime l’ordine iniziale, l’uomo, con le opere, governa le ruote (del suo destino)”, ma ci sembra un’interpretazione un po’ troppo libera.
Alcuni studiosi hanno ritenuto di associare la parola “Arepo” a quella greca “Aeropago”.
Ricordiamo che l’Aeropago era il luogo dove si svolgeva l’assemblea delle supreme magistrature dello stato nella città di Atene in periodo monarchico e che queste magistrature avevano il nome di Arconti.
Successivamente il termine Aeropago venne usato per indicare la stessa assemblea degli Arconti.
A questo punto l’interpretazione gnostica ci sembra molto più evidente: nello gnosticismo gli Arconti sono le terribili figure divine che collaborano col demiurgo nella creazione e nel dominio di questo mondo, regno del male.
Potremmo quindi interpretare così la frase:
“Il Seminatore, con l’Aeropago, mantiene con cura le ruote”.
Cioè:
“Il Demiurgo, con gli Arconti, mantiene e domina con cura le sfere celesti”.
SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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