UN ATEO CONTRARIO ALL’ABORTO

Mi definisco ateo solo quando mi relaziono alle tre Religioni semitiche (Islam, Ebraismo e Cristianesimo), in quanto, con la parola “ateo”, intendo una persona che non crede in un Dio antropomorfo, personale, fatto ad immagine e somiglianza dell’uomo, geloso, vendicativo, che premia e che castiga etc … , concetto tipico di queste tre credenze, dalle radici comuni.
Fatta questa debita premessa, cerchiamo di analizzare il problema dell’aborto in termini scientifici, visto dal punto di vista di un “ateo”.
La vita è un fenomeno estremamente complesso, che richiede una serie incredibile di combinazioni favorevoli per poter nascere da qualche parte nell’Universo.
Più volte abbiamo detto che l’esistenza nell’Universo del “fenomeno vita” è garantita esclusivamente dalla sua immensità, per cui, in uno o più luoghi del Cosmo, si sono necessariamente dovute verificare queste condizioni altamente improbabili, solo per motivi squisitamente probabilistici.
Per ora conosciamo solo la vita così come si è sviluppata sul nostro pianeta e solo di essa possiamo parlare.
Nel corso di alcuni miliardi di anni, l’evoluzione ha operato un continuo progresso della complessità degli esseri viventi, fino alla nascita, in alcune specie, di un organo centrale che presiede a tutto il sistema nervoso: il cervello.
Col cervello è nato il fenomeno dell’autocoscienza, la consapevolezza di se, ed è inutile divagare: tutte le specie dotate di cervello sono autocoscienti, ed è inutile andarsi ad inventare concetti infantili come quello di anima, che sarebbe poi caratteristica esclusiva di un solo mammifero, l’uomo !
In vero pochi riflettono sul fatto che l’uomo è un mammifero, per essere più precisi, classe mammiferi, ordine primati, genere homo, specie homo sapiens sapiens.
Come tutti i mammiferi, l’uomo defeca, urina, si congiunge sessualmente, magia, beve etc… e se si assiste alla sua autopsia, si trovano organi pressochè identici agli altri mammiferi.
La consapevolezza (conscia o inconscia) che l’uomo è un animale, anche se il più evoluto (per ora), ha fatto diffondere in questi ultimi tempi, anche nel mondo occidentale, il rispetto e la sensibilità per tutte le specie viventi, cosa che nel passato era tipica solo del mondo induista e buddhista ed in quello degli indiani del Nord America.
Anche in Occidente, sono ora sempre di più le persone che non ucciderebbero mai con le proprie mani un essere vivente, anche se poi mangiano le carni di animali uccisi da altri nei modi più spietati e crudeli, ma questo è già un passo avanti.
Il discorso del rispetto della vita non si limita ai mammiferi: uccelli, pesci, anfibi, insetti sono egualmente esseri senzienti che vogliono vivere ed hanno paura di morire, proprio come noi.
Chi ha iniziato a leggere questa breve nota per sentir parlare di aborto, starà cominciando a chiedersi “ma che c’entra tutto questo col problema dell’aborto?”.
La risposta è molto semplice: chi ha raggiunto la posizione etica della necessità del rispetto di qualsiasi forma vivente, a maggior ragione dovrebbe restare inorridito di fronte alla soppressione di un essere umano in formazione.
Ma non cè solo la questione che il feto è un essere umano in potenza: il feto è già di per se un essere vivente.
Quando il ferro per ucciderlo entra nell’utero, il feto si ritrae, si contorce, le sue pulsazioni aumentano: non vuole morire.
E’ assurdo dire “io non uccido un topo o non schiaccio una formica perchè rispetto la vita” e poi andare in clinica a far uccidere da altri un essere vivente che si porta in grembo.
Ma anche la questione “essere umano in potenza” non è secondaria: se mia madre avesse abortito, io non esisterei. Non sarebbe una gran perdita, direte voi, ma l’essere umano è estremamente legato al suo piccolo io individuale, per cui io, non sarei d’accordo con voi.
Tornando a considerazioni generali, non sappiamo quale sia la funzione della vita nell’Universo (per carità non diciamo lo “scopo”), ma sappiamo che sul nostro pianeta ha impiegato miliardi di anni per arrivare allo stadio attuale con meccanismi che sono ormai quasi completamente noti. Uccidere qualsiasi essere vivente e quindi anche un feto del mammifero uomo è un atto contrario a questo meccanismo evolutivo ed anche una morale allo stadio elementare dovrebbe facilmente rendersi conto che si tratta di un atto altamente immorale.
Sono contrario a vietare per legge l’aborto. Sono favorevole alla diffusione della piena coscienza che si tratta dell’uccisione di un essere che a pieno titolo è vivente e che in potenza è un essere umano.
Non posso giudicare male l’aborto terapeutico quando venga praticato per preservare la salute o addirittura la vita della madre, in tal caso si tratta del male minore, ma gli aborti terapeutici sono solo una minima parte di tutti gli aborti effettuati.
La maggior parte degli aborti vengono ancora effettuati come metodo “artigianale” di controllo delle nascite: un ultima ratio per non avere un figlio indesiderato o per motivi economici, o per cattivi rapporti col partner o per l’assenza di un partner.
Fortunatamente in Italia gli aborti stanno diminuendo a causa della diffusione della conoscenza dei metodi anticoncezionali: si è passati dai 234.593 aborti chirurgici nel 1982 ai 116.933 del 2009. Non abbiamo dati più recenti.
Chiudiamo facendo notare che anche la famosa legge italiana 194 sull’aborto (comunque ampiamente disattesa, in quanto, negli articoli successivi, lascia alla donna la decisione definiva ) nel suo articolo 1 pone l’accento sul rispetto della vita:
“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite”.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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