TERREMOTO: COME COMPORTARSI ?

Nella mia ormai “non breve” esistenza ho avuto il “privilegio” di sperimentare due scosse di alta intensità, quelle in cui non riesci a stare in piedi ed in casa piovono calcinacci da tutte le parti, tra sinistri scricchiolii e lontani boati angoscianti. Non parlo dunque delle molteplici scosse di bassa intensità che, credo, abbiano vissuto la maggioranza delle persone (in Italia ci sono una decina di scosse al giorno).
In queste occasioni, sorgono improvvisamente paure ancestrali: l’evento improvviso, quando sicuramente non te l’aspetti, potrebbe causare uno stato di panico che ci potrebbe indurre a fare errori. Nella nostra mente si accende improvvisamente questa parola terribile: terremoto.
Pubblichiamo dunque, per chi non le conoscesse, o non le ricordasse, le norme comportamentali da seguire assolutamente.
– Se ci si trova in luogo chiuso:
Correre immediatamente a rifugiarsi nel vano di una porta inserita in un muro portante. Se non sapete quale porta risponda a questa caratteristica, andate sotto la porta d’ingresso della casa, che sicuramente risponde a questa caratteristica.
Fermatevi la !!! Assolutamente non scendete per le scale, che, negli edifici più vecchi, sono la parte più fragile dell’edificio. Non prendete l’ascensore !!! Restate fermi sotto la porta. Se avete bambini piccoli, teneteli in braccio e trovate il coraggio di tranquillizzarli. Tenete la porta d’ingresso aperta: non è raro il caso che si blocchi e poi non si apra più.
Se il terremoto è particolarmente violento, non avrete ne il tempo ne l’equilibrio per fare ciò. Allora mettetevi sotto un tavolo, una scrivania o, se c’entrate, sotto il letto. In caso di crollo dell’edificio, probabilmente vi salverete e, se sarete fortunati, vi troveranno i soccorsi.
– Se siete all’aperto:
State ovviamente lontani da edifici che potrebbero crollare. State lontano da linee elettriche !!! State lontano da costoni che potrebbero franare. State lontano da alberi che potrebbero cadere. Allontanatevi da laghi e da fiumi. Allontanatevi dal mare. Non riparatevi sotto i ponti, anzi allontanatevi !!!!
Le stesse accortezze valgono se vi trovate in auto.
– Prima del terremoto:
Se vivete in zona sismica o che, nel passato, è stata colpita da un forte terremoto, sarebbe buona norma dormire con una bottiglia di acqua, un telefonino cellulare ed una torcia a pile a portata di mano. Vi potrebbero regalare la sopravvivenza se restate sepolti vivi.
– Dopo il terremoto:
Se siete senza scarpe, prima di fuggire all’esterno, trovate il tempo di metterle e, se è inverno, prendete una coperta.
Di solito, tra la scossa e la prima replica, c’è un breve intervallo, per cui è inutile fuggire precipitosamente.
Chiudete gli interruttori centrali di gas, luce ed acqua.
Non prendete l’ascensore, anche se funziona ! Scendete lentamente le scale e, appena fuori, allontanatevi immediatamente il più possibile dall’edificio.
Se le scale sono crollate, non vi muovete da sotto l’arco della porta ed attendete con pazienza i soccorsi.
Cercate di non usare cellulare e telefono fisso: contribuireste ad intasare le linee ed a ritardare i soccorsi. Anzi, se siete rimasto bloccato o sepolto, spegnete il cellulare: la batteria vi serve carica ! Resistete almeno un’ora col cellulare spento e poi vedete se riuscite a contattare i numeri di emergenza 112, 113 o 115. Lasciate perdere il 118 …
Se invece avete la fortuna di uscire dall’abitazione, raggiungete subito uno spazio aperto, lontano da qualsiasi costruzione o edificio e restate la finchè non saranno organizzati i soccorsi.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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