ANTARTIDE

Si parla poco di questo immenso continente situato al polo sud del nostro pianeta. Con una superficie di 14 milioni di kilometri quadrati è molto più grande dell’Europa (10 milioni di kilometri quadrati).
L’Antartide è ricoperta da un massiccio strato di ghiaccio la cui altezza media è di 1.800 metri ed è il luogo più freddo del nostro pianeta: sono state registrate temperature fino a -90 gradi centigradi.
Le temperature più “alte” registrate nelle zone costiere, nel corso dell’estate antartica (Dicembre – Gennaio), hanno valori intorno ai -5 gradi centigradi
Tutto intorno al continente vi è un’ampia zona di mare ghiacciato denominata banchisa, habitat preferito di pinguini e foche.
In Antartide non esistono stanziamenti umani fissi, ma solo basi scientifiche di vari paesi con personale che si alterna. Alcune sono abitate permanentemente, altre solo nel periodo estivo.
E’ difficile dire chi abbia “scoperto” l’Antartide. Innanzitutto c’è il fatto misterioso che il continente era già riportato in alcune mappe medioevali, come la famosa mappa dell’ammiraglio ottomano Piri Reis che risale al 1513.
In epoca più recente, il famoso esploratore James Cook fu il primo ad attraversare il circolo polare antartico nel 1773, ma non avvistò il continente. In seguito altri navigatori avvistarono la costa antartica, ma fu solo nel 1821 che il cacciatore di foche americano John Davis sbarcò sulla terraferma.
Altra storia fu il raggiungimento del Polo Sud, impresa che, dopo vari tentativi falliti, riuscì al norvegese Roald Amundsen il 14 dicembre 1911. Amundsen precedette di pochi giorni l’arrivo al Polo Sud dell’inglese Robert Falcon Scott che giunse al Polo il 17 gennaio 1912 ed ebbe l’amara sorpresa di vedere la bandiera norvegese che già sventolava nel punto più meridionale del pianeta Terra.
Per quanto riguarda il passato dell’Antartide, è stato appurato che sei milioni di anni fa il continente era già ricoperto dai ghiacci più o meno come adesso. Lo studio dei sedimenti ha portato alla quasi certezza che, invece, nell’Eocene  (da 50 a 35 milioni di anni fa), l’Antartide fosse completamente libera dai ghiacci e ricca di foreste popolate da una fauna diversificata.
Le ultime tracce di vegetazione risalgono a 12 milioni di anni fa.
In quell’epoca, a causa della deriva dei continenti, l’Antartide si separò dall’Australia e perse il beneficio delle correnti calde oceaniche ed iniziò la glaciazione del continente.
Risalgono invece a periodi antecedenti all’Eocene i numerosi resti di dinosauri trovati in Antartide ed alcuni di essi sono erbivori. Inoltre molti di questi dinosauri appartengono a specie presenti anche in altri continenti.
E’ noto che i dinosauri, essendo rettili, necessitavano di un clima caldo.
In tempi ancora più remoti (Paleozoico, circa 500 milioni di anni fa) , anche l’Antartide faceva parte della Pangea, il supercontinente che includeva tutte le terre emerse della Terra.
Attualmente è accertato che i ghiacci dell’Antartide si stanno lentamente sciogliendo. In effetti noi ci troviamo in un’epoca interglaciale (tra due glaciazioni), per cui questo fenomeno non è particolarmente sorprendente, anche se alcuni lo imputano all’effetto serra dovuto all’inquinamento umano.
Si noti che, se tutti i ghiacci del continente antartico si sciogliessero, il livello dei mari e degli oceani si innalzerebbe di 70 metri, con le conseguenze facilmente immaginabili per le città costiere.
Una caratteristica peculiare dell’Antartide è la presenza di laghi subglaciali, cioè di laghi racchiusi tra la base della colonna glaciale e la roccia sottostante. Attualmente ne sono conosciuti 145.
Finora nessuno di questi laghi era mai stato raggiunto, ma nel febbraio 2012, dopo 15 anni di trivellazioni, gli scienziati russi hanno raggiunto il lago Vostok, il più grande bacino del mondo (250 km di lunghezza e 50 km di larghezza media).
Lo studio di questi laghi è indirizzato sopratutto alla ricerca di forme di vita che possano vivere in condizioni estreme: eventuali microrganismi viventi nei laghi subglaciali potrebbero rivelarsi utili per capire se e come altre forme di vita possano esistere in paesaggi simili anche su pianeti o satelliti lontani dalla Terra.
Il sottosuolo antartico è ricco di risorse minerarie: petrolio, carbone, ferro, cobalto, oro, rame, cromo, uranio, manganese, metano etc… ma un trattato internazionale del 1959 vieta, almeno per ora, ogni forma di sfruttamento del sottosuolo.
Questo trattato ha anche congelato le numerose rivendicazioni territoriali di diverse nazioni su parti del territorio antartico e vieta qualsiasi attività militare sul territorio.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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