IPOTESI SULL’UNIVERSO

Forse fra mille anni i nostri posteri sorrideranno della nostra convinzione che l’Universo sia unico proprio come noi sorridiamo dell’idea che avevano i nostri antenati che la Terra fosse tutto il mondo.
La Teoria attualmente più accreditata è che l’Universo sia nato 13,7 miliardi di anni fa dall’esplosione di un punto iniziale in condizioni di temperatura e densità infinite. L’ipotesi è avvalorata dalla constatazione che le galassie si stanno allontanando e dalla presenza in tutto l’Universo di un residuo di questa esplosione: la Radiazione Cosmica di Fondo.
Il fatto che l’Universo continui ad espandersi all’infinito o che ad un certo punto si fermi e poi ritorni a contrarsi fino a riconcentrarsi nel punto iniziale, dipende dalla quantità totale di materia in esso presente.
E’ stato calcolato il valore limitè della densità della materia dell’Universo che separa queste due ipotesi: 3 protoni al metro cubo. Fatto sta che, per ora, l’espansione dell’Universo sta ancora accelerando.
Se questa densità fosse superiore al valore limite potrebbe essere valida la Teoria dell’Universo oscillante: Esplosione iniziale (Big-Bang) – Espansione – Contrazione – Implosione in un punto (Big-Crunch) – Nuova esplosione e così all’infinito.
Non si può però non rilevare che la Materia visibile è solo il 2% di quella che sarebbe necessaria a fermare l’espansione dell’Universo, per cui un eventuale Big Crunch sarebbe giustificato solo da una quantità enorme di Materia oscura.
Fin dal 1998 si è però appurato che la velocità dell’espansione dell’Universo sta aumentando, per cui sta prendendo piede la Teoria della “Morte fredda” dell’Universo cioè la teoria secondo cui le galassie si allontaneranno sempre di più, al punto tale da non risultare più visibili tra loro. Sempre secondo questa teoria, arriverà un momento in cui l’Universo e le galassie non saranno più in grado di ”fabbricare” nuove stelle a causa della sempre più scarsa disponibilità di idrogeno molecolare (l’elemento fondamentale che serve per creare nuove stelle).
Le stelle rimaste, esauriranno lentamente le proprie riserve energetiche fino a trasformarsi tutte in nane nere: stelle morte, oscure e fredde. L’Universo diventerà quindi un posto gelido, buio e assolutamente sterile dove le galassie non esisteranno più.
Alcuni scienziati cominciano a considerare l’ipotesi che il nostro Universo sia solo uno tra molti Universi che, tutti insieme, costituirebbero una struttura superiore che è stata chiamata Multiverso. Secondo questa tesi, la materia che cade in un Buco Nero del nostro Universo potrebbe emergere come un Big Bang che fa iniziare un nuovo Universo.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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