ESOBIOLOGIA E PANSPERMIA

L’Esobiologia è quella branca della Scienza che studia la possibilità di vita extraterrestre nello Spazio.
Dato che nel nostro Universo sono presenti miliardi di galassie formate a loro volta da miliardi di stelle, più del 50% delle quali corredate da pianeti, l’esistenza di vita extraterrestre, almeno statisticamente è certa.
Sulla Terra la vita è basata sull’atomo di Carbonio e la Chimica che si occupa degli innumerevoli composti che forma questo elemento si chiama Chimica Organica.
Negli ultimi anni sono state scoperte nello Spazio più di 130 diversi tipi di molecole organiche ed il risultato finora più eclatante è la scoperta nel Cosmo della presenza dell’amminoacido Glicina. Indizi sulla presenza della Glicina nello Spazio sono emersi fin dagli anni ’90, ma la assoluta certezza si è avuta solo nel 2002.
La Glicina è uno dei venti amminoacidi caratteristici del “fenomeno” vita sul nostro pianeta. Questi venti amminoacidi sono gli unici “controllati” dal DNA nella sua costruzione delle proteine che, a loro volta, sono i costituenti fondamentali di tutti gli esseri viventi (almeno sul nostro pianeta).
L’esobiologia ha però il dovere di studiare anche la possibilità dell’esistenza nel Cosmo di forme di vita basate su elementi diversi dal carbonio e sotto questo aspetto il più credibile candidato è l’atomo di Silicio che, come l’atomo di Carbonio, ha la capacità di formare catene di atomi legati fra loro, anche se meno lunghe e ramificate rispetto a quelle formate dal Carbonio.
Fino a pochi anni fa, si riteneva che, per la formazione della vita su di un pianeta, fosse necessaria una combinazione di fattori ben definita: presenza di acqua allo stato liquido, presenza di ossigeno nell’atmosfera (o nell’acqua, nel caso di organismi sottomarini), variazioni di temperatura contenute nell’intervallo tra -70 e +60 gradi centigradi etc…, ma recenti scoperte sul nostro pianeta di organismi viventi che vivono in codizioni estreme (in assenza di luce, in assenza di acqua, all’interno di rocce, sotto una crosta di sale etc..) ha notevolmente allargato gli orizzonti di questo tipo di ricerca.
Di pochi giorni fa è la notizia della scoperta, in un lago della California, di un batterio, capace non solo di sopravvivere all’Arsenico, ma anche di inglobarlo all’interno della sua struttura cellulare, sostituendolo al fondamentale Fosforo.
Se quindi sulla Terra esiste una forma di vita del tutto inaspettata e diversa da quelle che conosciamo, potrebbe essere un segnale importante per ammettere che su altri pianeti la vita si sia sviluppata in modo del tutto diverso che qui da noi.
Un avvenimento interessante è stato quando, dopo 33 mesi di permanenza sulla Luna, fu riportata a Terra la telecamera della sonda Surveyor 3 che, per tutto quel tempo, era rimasta esposta al freddo e al vuoto dello spazio (la Luna non ha quasi atmosfera), con oscillazioni termiche dell’ordine di 500 gradi, da circa -250° a +250°. Ebbene, alcuni Batteri Streptococco Mitus, che erano stati portati accidentalmente sulla Luna, furono facilmente rinviviti dopo essere stati portati di nuovo sulla Terra.
Per quanto detto finora, fra gli Esobiologi è molto accreditata l’ipotesi della Panspermia: una Teoria scientifica che suggerisce che i semi della vita siano sparsi per l’Universo, e che la vita sulla Terra sia iniziata con l’arrivo di detti semi e il loro sviluppo. È implicito quindi che ciò possa accadere anche su molti altri pianeti. Col termine “semi” si intendono anche semplici molecole organiche.
Questa ipotesi è anche avvalorata dalla scoperta di molecole organiche nella coda delle comete ed in alcune meteoriti.
Nel campo della Fantascenza restano, per ora, le ipotesi che teorizzano che il nostro pianeta sia stato “seminato” da altre specie intelligenti.
Strettamente legata alla Esobiologia è la ricerca di pianeti extrasolari (cioè che ruotano attorno a stelle diverse dal Sole) adatti ad ospitare la vita.
Tale ricerca è assai complessa e, al momento in cui scriviamo, ne sono stati individuati solo 506, ma si può dire che ormai questo numero aumenta quotidianamente.
Molto interessante l’ultimo scoperto, Gliese 581g, quarto pianeta della stella Gliese 581, distante solo 20 anni luce dalla Terra, che sembra essere il miglior esempio di esopianeta di tipo terrestre orbitante nella zona abitabile del proprio sistema.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
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