MISTERIOSI AVVENIMENTI PRIMA DELLE GRANDI CIVILTA’

Il confine tra Preistoria e Storia non è facilmente definibile. In generale si fa partire la Storia con l’inizio della civiltà egizia in Egitto e della civiltà Sumerica tra i fiumi Tigri ed Eufrate nell’attuale Iraq, entrambe sorte intorno al 3.300 avanti Cristo. Alla stessa epoca risalgono le civiltà di Mohenjo-Daro ed Harappa nella valle dell’Indo (attuale Pakistan) caratterizzate da grandi città densamente abitate.
La storia umana è però molto più antica: se non si vuol considerare l’Australopithecus, presente sul nostro pianeta già tre milioni e mezzo di anni fa, dobbiamo notare che l’Homo Habilis era presente già due milioni di anni fa.
Durante questo lunghissimo periodo si susseguirono numerose glaciazioni ed altre catastrofi naturali alle quali la specie umana è sempre sopravvissuta.
In questo breve articolo ci soffermeremo su alcuni indizi che potrebbero far sorgere il dubbio che possa essere esistita una qualche civiltà precedente a quelle sopra citate e che alcuni importanti avvenimenti del lontano passato sfuggano ancora alla storiografia ufficiale.
Innanzitutto c’è la leggenda di Atlantide. Questo continente scomparso è citato solo in due scritti: il Timeo ed il Crizia del filosofo Platone vissuto in Atene intorno al 400 avanti Cristo.
Nel racconto dei sacerdoti egizi a Solone si parla di questa misteriosa civiltà situata in una terra oltre le Colonne d’Ercole (stretto di Gibilterra) che avrebbe colonizzato anche tutto il Nord-Africa fino all’Egitto compreso. Questa civiltà sarebbe poi scomparsa a causa di un immane cataclisma intorno al 9.600 avanti Cristo.
Alla leggenda di Atlantide è strettamente collegato il mito del Diluvio Universale presente in quasi tutte le prime civiltà: questo mito è presente nella Bibbia (antico Testamento), nell’epopea di Gilgamesh (un poema babilonese del terzo millennio avanti Cristo). Troviamo racconti del diluvio anche tra gli Ittiti, tra i greci (racconto di Deucalione e Pirra) e tra gli egizi (racconto del Re Surid, vissuto prima e dopo il diluvio). Leggende che parlano di un grande diluvio si trovano anche in America tra gli Atzechi in Messico, i Sioux in Nord America, gli indios Mura dell’Ammazzonia, gli indios Guarani in Paraguay e perfino in Cina.
Se i racconti sono tanti, è assai probabile che nei millenni passati sia effettivamente accaduta una grande catastrofe che avrebbe causato la sommersione di vaste aree delle terre emerse di allora.
Passando alle grandi civiltà dell’America Centrale e Meridionale, dobbiamo notare che gli Aztechi sostenevano di venire da un luogo chiamato Aztlan (Atlantide?). Il suffisso atl in lingua messicana significa acqua ed anche i Toltechi, sempre in Messico, sostenevano di provenire dallo stesso luogo.
Entrambe queste popolazioni si caratterizzarono per la costruzione di piramidi il che ci fa pensare che questo tipo di monumento, presente in civiltà così diverse e lontane tra loro, abbia un qualche significato che tuttora ci sfugge.
Teotihuacan, la capitale dei Toltechi e successivamente degli Aztechi, è caratterizzata da costruzioni monumentali, in particolare le gigantesche piramidi del Sole e della Luna. Questa città era preesistente all’arrivo delle due popolazioni: quando gli Aztechi, e ancora prima di essi i Toltechi la trovarono, era già abbandonata e in rovina da migliaia di anni. Furono gli Aztechi a chiamarla Teotihuacan (città degli Dei).
I Toltechi già si interrogavano sull’identità dei suoi misteriosi costruttori, stupefatti dall’immensità degli edifici e dei palazzi.
Tornando alla civiltà egizia, dobbiamo osservare che, secondo alcune teorie, anche le tre Piramidi risalirebbero a 12000 anni fa: esse sono allineate in modo che i loro vertici puntano alle tre stelle della cintura della costellazione di Orione, Alnilam, Alnitak e Mintaka. Ma, mentre il vertice della piramide di Cheope punta precisamente verso Alnitak e quello della piramide di Chefren verso Alnilam, la piramide di Micerino, per puntare con precisione verso Mintaka, dovrebbe essere spostata di 35 metri. Ma se ci riferiamo alla posizione delle tre stelle di 12000 anni fa vediamo che la corrispondenza è perfetta!
Quale misterioso messaggio per l’Umanità futura dovevano lasciare queste misteriose gigantesche costruzioni?
Nella piana di Giza in Egitto, oltre alle tre grandi piramidi ed altri monumenti, si trova la Sfinge. Essa è un enorme monumento che raffigura un essere con la testa umana ed il corpo di un leone accovacciato. La statua è lunga 73 metri, larga 6 metri ed alta 20 metri. Poichè il volto pare rappresentare il Faraone Chefren si è ritenuto che la sfinge risalisse circa al 2500 avanti Cristo epoca in cui visse il Faraone.
C’è però da osservare che la testa appare troppo piccola (si fa per dire) rispetto al corpo, inoltre la pietra di cui è fatta la testa presenta caratteristiche diverse da quella di cui è fatto il corpo.
Tutto ciò lascia pensare che la testa sia stata aggiunta in epoca successiva, sostituendo la testa originaria che probabilmente era una testa di leone.
Inoltre il corpo della sfinge presenta vistose tracce di erosione dovute a grandi piogge. Ma il clima dell’Egitto, negli ultimi 6000 anni, è stato molto secco per cui la data di costruzione del corpo è probabilmente assai più antica. L’erosione è verosimilmente dovuta alle grandi piogge che colpirono l’Egitto dopo l’ultima era glaciale, cioè circa 12000 anni fa, ma in quell’epoca la civiltà egizia non c’era ancora!
C’è da osservare ancora che l’orientamento della sfinge è tale che il volto guarda esattamente verso il punto in cui sorgeva la costellazione del leone 12000 anni fa. Per quale motivo il faraone Chefren avrebbe dovuto costruire la sfinge col corpo di Leone, tenedo conto che questa era una costellazione che la sfinge non vedeva ormai da migliaia di anni?
Tra i misteri del lontano passato, non possiamo trascurare poi quello della provenienza degli Ariani (Arya = Nobili), detti anche Iperborei a causa della loro provenienza dalle regioni circumpolari: questa misteriosa popolazione, tra il 2000 ed il 1400 avanti Cristo scese dal nord e, divedendosi in due tronconi, invase il subcontinente indiano e la Grecia, dando origine a due delle più grandi civiltà che siano mai esistite. La loro lingua originale era il sanscrito e bisogna notare che in questa lingua sono esprimibili concetti filosofici che sarebbe impossibile esprimere in molte lingue moderne, tranne forse il tedesco.
Chi erano e da dove venivano gli Ariani? Il geografo ed esploratore greco Pitea parla per la prima volta della leggendaria isola di Thule nella quale il Sole splendeva per sei mesi all’anno e che distava sei giorni di navigazione dall’odierna Scozia. Quest’isola sarebbe stata abitata da una leggendaria popolazione, gli Iperborei. Questi sarebbero stati custodi di una Tradizione Filosofica Primordiale che avrebbero ereditato dalla civiltà di Atlantide ormai scomparsa. Thule è menzionata anche nella “Geografia” di Tolomeo ed in molte altre opere antiche. Gli studiosi tendono ad identificare l’isola con l’Islanda o con la Groenlandia (Greenland, Gronland = Terra Verde) che in un remoto passato avrebbe avuto rapporti con Atlantide, prima che questa fosse inghiottita dalle acque. Nelle terre attorno al polo effettivamente il giorno dura sei mesi e la notte altrettanto.
Spinti dai mutamenti climatici, gli Iperborei, guidati dai loro capi (gli Arya), lasciarono la mitica Thule e migrarono verso sud in paesi più caldi portando con se le loro antiche conoscenze.
Nei Veda, i testi sacri risalenti ad oltre 4000 anni fa che essi portarono nel subcontinente indiano, sono descritte configurazioni astronomiche osservabili solo in aree dell’emisfero boreale non lontane dal circolo polare artico, in un’epoca molto anteriore alla fissazione per iscritto dei Veda stessi.
Degni di nota sono poi racconti e tradizioni che parlano di creature angeliche che sarebbero venute in contatto con l’uomo in epoca antecedente a quella definita “storica”. A queste storie è anche collegato il mito dei giganti.
Leggiamo nella Genesi:
“Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. C’erano sulla terra i Giganti (Nephilim) a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.”
Dei giganti si trova traccia in numerosi altri passi della Bibbia. Io invece voglio riportare un passo dell’antichissimo libro di Enoch che fa parte della Bibbia Copta (i Copti sono i Cristiani di Etiopia):
“Ed accadde, da che aumentarono i figli degli uomini, che in quei tempi nacquero ad essi ragazze belle di aspetto. E gli angeli, figli del cielo, le videro, se ne innamorarono, e dissero fra loro: “Venite, scegliamoci delle donne fra i figli degli uomini e generiamoci dei figli. E si unirono con loro ed insegnarono ad esse incantesimi e magie e mostraron loro il taglio di piante e radici. Ed esse rimasero incinte e generarono giganti la cui statura, per ognuno, era di tremila cubiti.
E Azazel insegnò agli uomini a far spade, coltello, scudo, corazza da petto e mostrò loro quel che, dopo di loro e in seguito al loro modo di agire sarebbe avvenuto e gli mostrò anche il cambiamento del mondo.”
Il mito secondo il quale esseri superiori dettero l’avvio alla civiltà umana è presente in moltissime altre antiche tradizioni.
Comuni a molte tradizioni sono i miti che riguardano creature “angeliche” ed i Giganti.
Battaglie nel cielo tra schiere di angeli opposte, accoppiamenti tra angeli e le figlie degli uomini, strani oggetti volanti, non li troviamo solo nella Bibbia. Famosi sono i Vimana, oggetti volanti, citati nei Veda, nel Mahabharata, nel Ramyana ed in tantissimi altri testi della civiltà indoariana risalenti a migliaia di anni fa.
I Giganti poi li troviamo menzionati in quasi tutte le tradizioni più antiche, dalla Grecia, alla Cina, al Tibet, al Sud America.
Mi sembra opportuno, a questo punto, citare alcuni passi significativi tratti dall’Antico Testamento:
“ed ecco, vedemmo i giganti i figli di Anak che discendono dai giganti e ai nostri occhi noi eravamo di fronte ad essi come dei grilli ed ai loro occhi eravamo come dei grilli” (numeri XIII,33).
“Ecco, la sua bara era di ferro. La sua lunghezza è di nove cubiti, e la sua larghezza di quattro cubiti, secondo il cubito di un uomo”. (Deuteronomio 3). [Il cubito è una misura di lunghezza che vale circa mezzo metro].
“Chi mai sono costoro che volano sopra una nuvola,come piccioni che volano verso la loro piccionaia?” Isaia (60, 8 )
Concludiamo questa breve nota elencando rapidamente alcuni altri fatti misteriosi del lontano passato:
I Dogon, una popolazione del Mali nell’Africa subsahariana, nella loro tradizione orale, parlano della stella Sirio e soprattutto della sua compagna, Sirio B, rivelando nozioni astronomiche che avrebbero posseduto più di 5000 anni fa. Infatti Sirio è un sistema binario e Sirio B non è visibile ad occhio nudo ed è stata scoperta solo nel 1862.
A Palenque, sito archeologico Maya, fu scoperta la cosidetta tomba dell’astronauta: la raffigurazione sulla pietra tombale non puo’ ricordare altro che un razzo con un uomo alla guida. Egli sembra infatti afferrare con le mani i comandi di pilotaggio, mentre dietro la sua schiena c’è quella che potrebbe essere una raffigurazione simbolica di un motore, con le fiamme che fuoriescono.
In Perù si trovano le famose linee di Nazca. Queste linee vanno a formare giganteschi disegni ((la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor, l’enorme ragno lungo circa 45 metri e molti altri). Ma il fatto sorprendente è che queste linee sono visibili solo dall’alto mediante aerei e la civiltà Nazca risale al 300 avanti Cristo!

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Ingegnere Chimico
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13 risposte a MISTERIOSI AVVENIMENTI PRIMA DELLE GRANDI CIVILTA’

  1. vito urso ha detto:

    molto interessante
    pubblicazione originale e
    impagabile.utile e affascinente

  2. carla bigiarini ha detto:

    buon lavoro molto utile per comprendere meglio le origini dell’umanità

  3. sprozac ha detto:

    Complimenti, molto stimolante. Ora partirei per visitare tutti questi luoghi.

  4. silvestri64 ha detto:

    ciao scusa una curiosità ma i resti dei giganti dove si possono ammirare?

  5. giuseppemerlino ha detto:

    Sui libri e su internet vi sono molte fotografie di scheletri giganteschi che sarebbero stati trovati in diverse parti del mondo, ma molti studiosi ritengono che possa trattarsi di fotomontaggi.

  6. silvestri64 ha detto:

    ecco allora sarà meglio affidarsi agli studiosi piuttosto che ai romanzieri 😉

  7. giuseppemerlino ha detto:

    Vedi silvestri64, l’autore di questo Blog proviene dal mondo scientifico, ma lo spirito di questo Blog è di presentare tutto quel poco che si sa e che si dice sul mistero della vita e dell’universo. Tranne in alcuni articoli di carattere filosofico, l’autore non prende mai posizione, ma cerca solo di esporre quel poco che sa, dal momento che egli stesso non abbraccia questa o quella tesi. D’altra parte nessuno di noi è in possesso della Verità ….
    Non so se si è notato che in tutti i post di questo Blog i commenti sono chiusi. Questo invece, per un caso non voluto, li permette. Approfitto per scusarmi di questa mia decisione, ma, capirete, che con 335 articoli (finora), sarebbe per me una fatica terribile rispondere a tutti, magari aprendo discussioni, anche se interessantissime.

  8. americano80 ha detto:

    Sono sempre scettico quando si parla di alieni…diciamo che cerco di tenerli come ultima spiaggia, sono propenso a pensare che l’uomo nasconda infinite risorse,e una storia molto molto più antica e complessa di quello che “gli studiosi” asseriscono.
    Purtroppo si è potuto notare molto bene che la scienza elabora TEORIE, e successivamente cerca le prove a sostegno, nel caso trovi delle prove contrarie.. o le riseppellisce o le ignora …
    In ogni caso non è la verità che conta, la scienza deve dare risposte in ogni caso, e possibilmente che vadano il più possibile d’accordo con la comunità scientifica, le comunità religiose, e sopratutto la gente comune.
    Se la gente sospettasse che la scienza brancola nel buio…. non si fiderebbe più, e una parte di questo sistema crollerebbe (a dire il vero non sta in piedi tanto bene comunque).
    Detto ciò tutte le NOTIZIE, o SCOPERTE riportate nell’articolo sono assolutamente vere,( insieme a tante altre), ed il bello di questo blog è proprio quello, è molto giornalistico e non di parte, lascia il compito di decidere a chi legge, cosa che nemmeno i quotidiani fanno più( l’hanno mai fatta?).
    Sarebbe molto bello poterle indagare un po più a fondo, purtroppo è un puzzle al quale mancano troppi pezzi… la verità sul nostro passato verrà sicuramente scoperta prima o poi.. mi auguro di essere ancora qui per godermela.
    Intanto approfitto di questo spazio aperto per fare i complimenti ho scoperto questo Blog da pochi giorni e sto trovando degli articoli scritti davvero bene.. continuate così.
    A presto

  9. Pingback: I MISTERI DELL’AMERICA PRECOLOMBIANA | Giuseppemerlino's Blog

  10. RAFFAELE ADOLFO OLIVIERI ha detto:

    Ho trovato questo articolo estremamente interessante; è una intelligente esposizione di come doveva essere la civiltà umana prima di un evento così terribile, universalmente presente nella memoria di quasi tutte le civiltà della terra tramandateci come “leggende” quale il diluvio universale
    Se per ogni leggenda esiste una base di verità è possibile che prima dell’inizio della storia universalmente accettata, possa essere esistita una civiltà umana tecnologicamente progredita, che si sia evoltuta per circa 4000, 5000 anni prima e della quale ormai sono rimasti solamente alcuni indizi.
    Prove certe dell’esistenza di questa civiltà non ne esistono, non si sono mai trovati i resti di una civiltà pre egizia o pre sumerica; quello che si è trovato nelle Americhe e in Asia è senza dubbio molto interessante così come lo sono in Europa; gli enigmatici allineamenti megalitici esistenti in Francia e in Inghilterra. Tanti indizi che fanno credere che prima di quella egizia possa essere esistita una antica civiltà umana che era in possesso delle conoscenze ingegneristiche capaci di costruire le piramidi. della piana di Giza, che secondo il mio modesto parere sono il marchio indelebile per riconoscere il terzo pianeta del nostro sistema solare, così come lo sono le piccole lune del quarto pianeta o gli anelli del sesto.

  11. celottoelio@gmail.com ha detto:

    Bravo Ottimo Lavoro. Io ho oltre 78 anni e da quando ne avevo 10 ho sempre cercato ci capire il perche di tanti pensieri che mi assillavano la mente per cose che intuivo come gia vissuto ma in giro da leggere a quel tempo cera poco, poi venne la fantascienza in particolare Urania, ma quando lo raccontavo mi deridevano. Bravo. Celotto Elio

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