LA CHIESA E GLI ALIENI

Bisogna ammettere che se fosse appurata l’esistenza nell’Universo di altre civiltà, Religioni come ll Cristianesimo, l’Ebraismo e l’Islam entrerebbero in grande difficoltà. Sono nate quando si credeva che la Terra fosse tutto il mondo e non si sapeva che era invece un piccolo pianeta sperduto nell’Universo che non conta nulla. Danno estrema importanza all’Uomo (fatto ad immagine di Dio!) perchè non si sapeva che l’uomo è il frutto di una evoluzione casuale della materia che si è evoluta fino all’autocoscienza.
Ultimamente stiamo assistendo ad uno strano fenomeno: la Chiesa Cattolica è diventata improvvisamente possibilista sulla presenza di altre civiltà nell’Universo (si vedano le dichiarazioni di padre Balducci o di padre Funes). Per caso la Chiesa conosce qualcosa degli archivi segreti di alcuni stati che non è stato ancora reso pubblico? O negli archivi segreti vaticani c’è qualcosa che riguarda anche questo argomento?
Qualche Vescovo ha cominciato a dire che gli eventuali Alieni sarebbero immuni dal peccato Originale! Certo che immaginare una mela ed un serpente in tutti i pianeti abitati dell’Universo, sarebbe un po’ troppo!

Nella sua famosa intervista, padre Balducci cita innanzitutto il Salmo 23: “Del Signore è la Terra, l’Universo e i suoi abitanti” e si chiede perché il salmista ha voluto, dopo aver citato la Terra, ricordare anche l’Universo con i suoi abitanti. Poi egli asserisce che nell’ambito del fenomeno della vita esistono quattro mondi: vegetale, animale, umano ed angelico ed afferma che tra il mondo umano e quello angelico vi è un salto troppo grande (natura non facit saltus). Nell’Uomo l’anima è imprigionata nel corpo, mentre negli angeli è completamente libera, sono esseri di puro spirito. Ora egli asserisce che tra l’Uomo e gli angeli dovrebbero esistere esseri nei quali l’anima abbia meno vincoli con il corpo.
Ovviamente queste considerazioni sono molto discutibili perchè partono dal presupposto della reale esistenza degli angeli, ma, dal punto di vista teologico sono ineccepibili.
Nella sua intervista egli afferma anche la realtà del fenomeno UFO: dice che, anche se su 100 casi di avvistamenti di oggetti volanti non identificati uno solo è reale, ciò proverebbe la realtà del fenomeno.
Quindi padre Balducci afferma di essere certo dell’esistenza nell’Universo di migliaia di civiltà aliene e che ciò non è in nessun contrasto con la dottrina della Chiesa.

Queste sono invece dichiarazioni di padre Josè Gabriel Funes, il direttore della Specola Vaticana, l’osservatorio astronomico della Chiesa, fatte in una intervista all’ Osservatore Romano:
“E’ possibile credere in Dio e negli extraterrestri e si può ammettere l’esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell’incarnazione e nella redenzione. Anche se molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo è un po’ un mito ritenere che l’Astronomia favorisca una visione atea del mondo. Mi sembra che proprio chi lavora alla Specola offra la testimonianza migliore di come sia possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio. Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come ‘fratello’ e ‘sorella’, perché non potremmo parlare anche di un fratello extraterrestre? Farebbe parte comunque della creazione. Se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell’amicizia piena con il loro Creatore. Gesù si è incarnato una volta per tutte. L’incarnazione è un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilità di godere della misericordia di Dio, così come è stato per noi uomini.”
In un’altra intervista al Corriere della Sera, egli afferma:
“In una tipica galassia, un ammasso di miliardi di stelle, ci potrebbero essere moltitudini di pianeti gemelli della Terra, con esseri viventi come noi. Se, come io credo, essi esistono, possono essere considerati fratelli della creazione. Io penso che negli altri pianeti del sistema solare esistono solo forme molto primitive, come batteri o virus. Le civiltà evolute sono lontane, per ora invisibili e irraggiungibili, come gli angeli, anche essi fratelli della creazione.”
Al termine di un convegno sulla Esobiologia, egli ha detto:
“Cosi come sulla Terra vi è un numero enorme di specie differenti, nello spazio potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Ciò non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre restrizioni al Creatore. Se gli esseri intelligenti verranno scoperti, essi dovranno anche essere considerati come “parte della creazione”. Se ci fosse un incontro tra l’uomo e forme di vita extraterrestre, capiterebbe all’umanità quello che è successo quando gli europei hanno incontrato altre popolazioni. Possiamo  immaginare cosa possano aver pensato le persone nate in America quando si sono incontrate con gli europei. Sarebbe anche un incontro di culture e civilizzazione. Non possiamo fare un grande annuncio dicendo che abbiamo scoperto la vita nell’universo. Bisogna dare agli scienziati la possibilità di poter continuare con le loro ricerche, perché nel fare ricerca possiamo imparare tante cose.”

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Ingegnere Chimico
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