FINE DEL MONDO

Molte tradizioni religiose parlano della “fine del mondo”, ma prima di dire qualcosa su questo argomento, bisognerebbe chiarire che cosa si intende con questo termine. Poichè tutti i testi sacri dell’Umanità sono stati scritti prima che si conoscessero la struttura e l’immensità dell’Universo, bisogna ragionevolmente ritenere che per “fine del mondo” e “fine dei tempi” si alluda ad avvenimenti che riguardano il nostro pianeta o, al più, il nostro sistema solare.
Secondo le attuali conoscenze astrofisiche, il Sole è una stella molto tranquilla di tipo G2. Esso si è formato 5 miliardi di anni fa e, fra altri 5 miliardi di anni, esaurirà il suo combustibile nucleare e collasserà trasformandosi in una nana bianca. I suoi strati esterni si espanderanno e “mangeranno” prima Mercurio, poi Venere ed infine la Terra. Potremo allora parlare di “fine del mondo”, ma si tratterà di un avvenimento senza alcun rilievo rispetto all’immensità dell’Universo.
Quali potrebbero essere le cause di una fine anticipata per il nostro pianeta, o quantomeno per la specie umana? La più probabile potrebbe essere l’impatto con un asteroide di grandi dimensioni. Ciò è già avvenuto nel passato: 65 miloni di anni fa si estinsero sul nostro pianeta i dinosauri che lo abitavano da 160 milioni di anni. La loro estinzione fu dovuta alla caduta di un asteroide probabilmente di 10 kilometri di diametro. Tale asteroide cadde sullo Yucatan, in Messico, causando un cratere di 180 kilometri di diametro. La sua caduta provocò lo sviluppo di enormi quantità di polveri che si diffusero in tutta l’atmosfera del nostro pianeta. Il Sole si “oscurò” per decine di anni ed il freddo intenso provocò la fine dei dinosauri.
Un evento simile è capitato anche 250 milioni di anni fa e provocò la quasi estinzione totale della vita sul nostro pianeta.
Tali eventi si possono ripetere? Che probabilità c’è che un asteroide di grandi dimensioni si abbatta di nuovo sulla Terra? Gli scienziati stimano che circa 100.000 asteroidi e comete vagano nelle vicinanze della terra. Di questi, 20 mila sono una possibile minaccia di un impatto con la Terra.
Non dimentichiamo che il pianeta Terra è come un proiettile che, alla folle velocità di circa 107.000 kilometri all’ora, ruota attorno al Sole ed è quasi un miracolo che finora non sia andata a “sbattere” contro un altro oggetto tra le migliaia che popolano il sistema solare.
Un’altra causa potrebbe essere l’inversione dei poli magnetici, che è già avvenuta altre volte in passato.
Queste inversioni sono dovute ai movimenti delle masse di roccia fusa nel mantello e nel nucleo che sono ciò che danno la polarità al nostro pianeta.
Un’altra causa ancora potrebbe essere associata ad una improvvisa eccezionale attività solare.
Non possiamo non osservare che in quasi tutte le tradizioni più antiche dell’Umanità è presente il ricordo di una immane catastrofe che, nelle tradizioni ebraica e cristiana, va sotto il nome di “diluvio universale”.
Molto simile al racconto biblico è la narrazione del diluvio che si trova nell’epopea di Gilgamesh, un poema babilonese del terzo millennio avanti Cristo. Il poema narra le gesta di Gilgamesh, Re di Uruk, prima e dopo il diluvio. La narrazione è molto simile a quella biblica, ma bisogna notare che il racconto è antecedente a quello biblico (i testi biblici sono stati scritti tra il 1500 A.C. ed il 100 D.C.).
Troviamo racconti del diluvio anche tra gli Ittiti, tra i greci (racconto di Deucalione e Pirra) e tra gli egizi (racconto del Re Surid, vissuto prima e dopo il diluvio). Leggende che parlano di un grande diluvio si trovano anche in America tra gli Atzechi in Messico, i Sioux in Nord America, gli indios Mura dell’Ammazzonia e gli indios Guarani in Paraguay. Esistono anche un Noè cinese (Nu Wah) ed un Noè hawaiano (Nu-u).
Il diluvio universale potrebbe essere stato un notevole innalzamento delle acque dovuto alla caduta di un asteroide in mare.
Questa catastrofe potrebbe essere collegata al mito della scomparsa di Atlantide, sommersa dalle acque.
La scomparsa di Atlantide è narrata da Platone nei due dialoghi del Timeo e del Crizia. Non esistono altri documenti che parlano di queste vicende, ma non si può non osservare che Platone (400 a.c.) è uno dei più grandi filosofi della storia dell’Umanità e quindi persona attendibile. Nel Timeo si dice che la storia sarebbe stata riferita a Solone (il famoso legislatore ateniese del 600 a.c.) dai sacerdoti egiziani quando egli si recò a Sais nell’antico Egitto.
Alcuni studiosi asseriscono che il pianeta Terra sia soggetto ad una catastrofe periodica, che provoca la scomparsa quasi totale della civiltà umana, che quindi riprenderebbe quasi da zero il suo cammino. L’ultima civiltà scomparsa avrebbe lasciato, prima della sua fine, degli “avvertimenti” all’Umanità futura. Avvertimenti che poi sarebbero stati inglobati nelle scritture sacre praticamente di tutte le religioni presenti su questo pianeta. C’è chi asserisce che anche le tre grandi piramidi di Giza in Egitto vanno interpretate in questo contesto.
Molti dei segreti relativi a questi avvenimenti sarebbero conservati nei monasteri del Tibet che, a causa della sua altitudine, sarebbe stato risparmiato dal “diluvio universale”.
Molto si parla della data del 21 dicembre 2012 quando, secondo una profezia Maya, dovrebbe avvenire la “fine del mondo” o qualcosa di simile. Effettivamente da un’iscrizione sul Monumento 6 del sito archeologico di Tortuguero si ricava la data del 2012, in cui accadrebbe qualcosa che coinvolgerebbe una misteriosa divinità Maya, Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Risultano tuttavia diverse altre tavolette che riportano date anche molto successive al 2012, cosa che fa ritenere che i Maya non pensassero a questo giorno come all’ultimo.
Nella tradizione cristiana, col termine “escatologia”, si intende la dottrina relativa agli avvenimenti degli ultimi tempi. Molti sono i passi del nuovo e del vecchio testamento che alludono a questi avvenimenti.
Nel Vangelo di Matteo, leggiamo:
“Allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. Pregate perché la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato. Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati”.
E ancora:
“Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il Sole si oscurerà, la Luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte”.
Anche l’Apocalisse di San Giovanni può essere intesa come una narrazione degli avvenimenti degli ultimi giorni, come anche le profezie del profeta Daniele nell’antico testamento.
Secondo l’Induismo stiamo vivendo l’epoca del kali-yuga, l’ultima delle quattro ere prima della fine.
Concludiamo questa breve nota riportando come 4000 anni fa nei Veda della tradizione induista si descrivono le caratteristiche dell’ultimo tempo che precede la fine dei tempi e non possiamo non restare colpiti come questa descrizione coincida con lo stato attuale della nostra “civiltà”:
“Durante quest’epoca si assisterà ad uno sviluppo nella tecnologia materiale, contrapposto però ad un’enorme regressione spirituale. Kali Yuga sarà l’unico periodo in cui l’irreligione sarà predominante e più potente della religione. La nobiltà sarà determinata unicamente dalla ricchezza di una persona; il povero diverrà schiavo del ricco e del potente; parole come “carità” e “libertà” verranno pronunciate spesso dalle persone, ma mai messe in pratica. Non solo si assisterà ad una generale corruzione morale, ma le possibilità di ottenere la liberazione dall’ignoranza si faranno sempre più rare a causa del generico declino spirituale dell’umanità.
Nel Kali Yuga, le persone non saranno più rispettate per la loro intelligenza, conoscenza o saggezza spirituale. Al contrario, la ricchezza materiale e l’aspetto fisico saranno ciò che renderanno una persona ammirevole. Nonostante il rispetto sarà superficialmente molto manifestato tra le persone, nessuno rispetterà sinceramente gli altri. Ognuno crederà che lo scopo ultimo della vita sia quello di ottenere rispetto, quindi diventando ricco o fisicamente attraente. Le donne in questa epoca diventeranno lascive ed immorali per natura”.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
Questa voce è stata pubblicata in MISTERI e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.