BUCHI NERI

I buchi neri sono oggetti estremamente densi che hanno una attrazione gravitazionale tale che nulla può sfuggire dalla loro superfice. Neanche la luce può sfuggire al loro campo gravitazionale in quanto la velocità di fuga dalla superfice di un buco nero è superiore alla velocità della luce (300.000 km/sec). La velocità di fuga è la minima velocità che un oggetto deve possedere per allontanarsi indefinitamente da un corpo celeste. La velocità di fuga sulla superficie del pianeta Terra è di 11,2 Km/sec.
Il buco nero non ha una dimensione definita, per cui si definisce la sua superficie come “orizzonte degli eventi”, cioè la superficie sferica in cui la velocità di fuga dal buco nero coincide esattamente con quella della luce.
Come si originano i buchi neri? Nel post “vita e morte di una stella” abbiamo visto che, quando una stella esaurisce il suo combustibile nucleare muore in tre modi diversi a seconda della sua massa lasciando come residuo una nana bianca se la sua massa è inferiore ad 1,4 masse solari, una pulsar se la sua massa è inferiore a 3 masse solari, un buco nero se la sua massa è superiore a 3 masse solari.
Poichè da buco nero non può fuoriuscire neanche la luce, esso è invisibile e può venire identificato solo verificando i suoi effetti gravitazionali sugli oggetti circostanti.
Quando la materia circostante cade nel buco nero raggiunge elevatissime temperature, per cui emette raggi X. In questo modo è stato possibile osservare i buchi neri nella spazio. Per esempio nella costellazione del Cigno c’è un sistema binario costituito da una stella gigante ed un buco nero. Quest’ultimo attira continuamente materia dalla stella, per cui si generano raggi X ed il buco nero può essere indirettamente studiato.
Un buco nero può essere scoperto anche grazie al fenomeno della lente gravitazionale: la luce si propaga in modo rettilineo, ma quando passa vicino ad un buco nero, il raggio di luce viene incurvato per effetto della gravità del buco nero, Quando tra noi ed una stella o una galassia che stiamo osservando c’è un buco nero, la posizione dell’oggetto ci appare spostata a causa della lente gravitazionale e spesso osserviamo due o più immagini dello stesso oggetto!
Pare che il numero dei buchi neri nell’Universo sia enorme: quando si studia l’Universo ai raggi X, si nota un bagliore diffuso, proprio il contrario del buio diffuso dell’Universo studiato nel visibile. Ciò è dovuto all’enorme numero di buchi neri presenti.
E’ quasi certo che ci sia un enorme buco nero al centro della nostra galassia e c’è chi pensa che vi sia un buco nero al centro do ogni galassia.
Quando un oggetto viene fagocitato da un buco nero, la sua velocità aumenta enormemente, per cui, per la Teoria della Relatività di Einstein il tempo rallenta per quell’oggetto. Quando l’oggetto giunge sull’orizzonte degli eventi, il tempo si ferma. E dopo? Forse l’oggetto torna indietro nel tempo?
Chi invece osserva l’oggetto dall’esterno vede solo che l’oggetto viene irrimediabilmente fagocitato dal buco nero.

Informazioni su giuseppemerlino

Ingegnere Chimico
Questa voce è stata pubblicata in ASTRONOMIA e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.